Abbiamo “importunato” Gambini durante le terapie: “Il ginocchio risponde bene”

Nicola Gambini è ancora un giocatore della Vigor Senigallia

SERIE D – Il calciatore della Vigor Senigallia alle prese con la riabilitazione post infortunio: “Mi preoccupa il terreno ma spero per il meglio..”

Incontriamo Nicola Gambini dopo una delle sue sedute di fisioterapia per rieducare l’arto. Dopo il rinnovato contratto di questi giorni, ricordiamo un contratto da infortunato, per il quale la Vigor non a avuto perplessità ne un minimo di tentennamento, riponendo tanta o tutta la fiducia sui sanitari che operano per la società e ovviamente per la conoscenza a fondo del temperamento del giocatore. La prima domanda ci è stata servita su un piatto d’argento, e subito la giriamo al giocatore: “mentalmente non la sto vivendo da infortunato, la sto vivendo come un giocatore che si deve tenere pronto per la preparazione. Che poi non potrò fare tutto lo so’. Magari tutte le sedute ginniche con le corse e altro lo farò, esentato dai contrasti e qualcos’altro, forse potrò toccare la palla, però manca ancora un mese e quindi vedremo al momento.”

Ritornando alla società non si può negare che ci sia stato un forte attestato di stima, soprattutto verso i sanitari: “ E si colgo l’occasione per ringraziarli tutti, Da Massimo Massi, a Mattia Ferretti, a Leonardo Gabucci, mi hanno trattato come se fossi un oggetto prezioso. Il Lavoro, quello immediato dopo l’intervento mi è servito tantissimo, ora mi sto concentrando molto sul campo con le corse e la forza, quasi tutti i giorni meno la domenica con Massi che è il preparatore atletico, anche se oramai molto faccio da solo.” Poi andiamo su il decorso del lavoro fatto finora, e a che punto si trova: “ Guarda, sta rispondendo tutto bene, il ginocchio non si è mai gonfiato, è vero che deve funzionare molto la testa, ma è anche vero che se il fisico risponde si è certamente agevolati. Non mi sono mai pianto addosso, ho cominciato a lavorare dal giorno dopo l’intervento. Tenuta mentale molto buona tante che dal giorno dopo l’infortunio non vedevo l’ora di operarmi e di iniziare le terapie dopo. Sapevo e so che devo rientrare meglio di prima ”.

Il 23 Luglio giorno di inizio preparazione tu ci sarai ovviamente, sarai con il gruppo oppure a parte? “ Lavoro atletico e di forza con il Gruppo, non so ancora come starò con la gamba per toccare la palla, ancora non ho mai calciato, manca ancora un mese, sicuramente starò meglio di adesso. Non so come sarò messo con i contrasti, questo non lo so, ma ci andremo cauti, il campionato inizia a Settembre, però quando inizia la preparazione io sarò al 5° mese post operazione, per questo tipo di intervento sono decisamente pochi. Al 25 di agosto saranno 6 mesi e da li in poi cominceremo ad andare forte. Ovvio che da ora ad agosto c’è da forzare”. Pensando ad un tuo rientro definitivo a ottobre, quanto vedi reale questa previsione? “I medici dicono che dopo 7/8 mesi dall’intervento ho meno possibilità di rifarmi male, Io vorrei essere più ottimista di loro, però fino a che non sarò sul campo non riesco ancora a rendermi conto. La testa c’è, la determinazione pure, le gambe devo verificarle. Provo a far valere la mia fiducia e dico che vorrei essere pronto per le prime di campionato”

Siamo anche andati a capire qualcosa su cosa favorisce il rientro; tra il sintetico del Bianchelli oppure un terreno in erba. “Centro! È vero, quello che mi preoccupa di più è il fondo; Il sintetico mi da un appoggio completamente diverso, sui cambi di direzione è tutto più sollecitato. Il Bianchelli oramai è ad uno stato decisamente usurato, e quindi più pericoloso. Io adesso mi sto allenando sull’erba, ho un bel campetto dietro casa tenuto bene e quindi vado benissimo cosi” come ti trovi con questi compagni che conosci oramai da un anno “ Molto bene si, stiamo molto bene tutti, se devo mettere la gamba o andare in contrasto duro per questo gruppo mi viene facile. Li stimo tutti e mi viene naturale”. Manca Urso all’appello, come la pensi verso un tuo compagno: “ Guarda in questi casi a me non va di stressarlo più di tanto, se ha qualcuno che lo distrae è meglio che decida da solo. A me piacerebbe che restasse, si era integrato bene, è fortissimo, e ritornare con tutta la difesa dello scorso anno sarebbe un tocco in piu’. Perciò che mi riguarda io resterei alla Vigor tutta la vita, ma io oltre alla determinazione faccio funzionare anche il cuore. Il Mio cuore ora è della Vigor”. Questo è Nicola Gambini! Importunato durante il ciclo di terapie per sistemare il ginocchio infortunato e dopo l’intervento per ricostruire il crociato.

Aldo Nicolini
Author: Aldo Nicolini

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