Le pagelle della rimonta casalinga della Sangiustese che ribalta sul 3-1 il Montegranaro
di Paolo Catena
SANGIUSTESE
Rossi 6,5 – Compie un intervento determinante nel secondo tempo su Chrisantus, tenendo in vita i suoi. Incolpevole sul gol subito, sempre attento e sicuro nei momenti chiave.
Cresci 6,5 – Spinge con continuità e si guadagna con caparbietà il rigore che sblocca la gara. Prestazione di gamba e personalità sulla corsia destra.
Wahi Yaya 6,5 – Giocatore affidabile e concreto. Chiude bene in difesa e si toglie anche la soddisfazione del gol del pareggio con un colpo da opportunista.
Iommi 6,5 – Esperienza e leadership. Guida la linea difensiva con autorevolezza e non si scompone mai, neppure nei momenti di maggiore pressione.
(48′ st Postacchini s.v.) – Entra nel recupero, il tempo di aiutare a blindare il risultato.
Pasqualini 6 – Gara di equilibrio e disciplina tattica. Copre con attenzione la fascia sinistra, badando al sodo.
Ruggeri 6,5 – Buona intensità per tutto l’arco del match. Dà sostanza in mediana e accompagna con costanza la manovra offensiva.
(43′ st Lanza s.v.) – Entra nel finale per garantire freschezza e copertura.
Raparo 6,5 – Prestazione di qualità e personalità. Smista con lucidità molti palloni nella zona nevralgica del campo e trasmette sicurezza ai compagni.
Crescenzi 6 – Prova generosa e di corsa. Si fa valere nel pressing e nella costruzione, anche se non sempre preciso nelle scelte finali.
(26′ st Cognigni 6) – Entra con spirito battagliero, aiutando la squadra nel mantenimento del ritmo.
Masi 6 – Fino a quando resta in campo è tra i più vivaci e insidiosi, ma soffre la fisicità dei centrali del Montegranaro.
(19′ st Di Giminiani 6) – Subentra con impegno, dando energia e corsa.
Grassi 6,5 – Realizza con freddezza il rigore che apre la partita. Dopo un primo tempo in ombra, cresce nella ripresa e si rende protagonista di una prova convincente.
Perpepaj 6,5 – Primo tempo timido, ma nella ripresa “Pepe” cambia marcia: ispirato, tecnico e sempre nel vivo dell’azione offensiva. Tra i più positivi.
(36′ st Strupsceki 6) – Porta vivacità nei minuti finali.
All. Marco Sansovini 6,5 – La sua Sangiustese è in evidente crescita. Squadra più compatta, consapevole e coraggiosa. Il lavoro dell’allenatore si vede: la squadra reagisce con personalità e mostra progressi tangibili, non solo nei risultati ma anche nella mentalità.
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MONTEGRANARO
Taborda 6 – Attento tra i pali, risponde presente quando viene chiamato in causa. Sui gol subiti non ha particolari responsabilità.
Capodaglio 6 – Prestazione diligente sull’out di destra, copre con ordine e si fa trovare pronto quando serve.
Urbinati 6 – Guida la retroguardia con la solita personalità, ma nella ripresa anche lui cala come il resto del gruppo.
Lucarini 5,5 – Causa il rigore del sorpasso con un intervento ingenuo. Un episodio che macchia una prova fino a quel momento ordinata.
Alidori 6 – Fa il suo sulla corsia mancina, tiene la posizione e non commette sbavature, ma manca un po’ di spinta.
Chimezie 5,5 – Fatica a entrare nel vivo del gioco, non incide come dovrebbe sulla trequarti.
(19′ st Ciarrocchi s.v.) – Pochi minuti per incidere davvero.
Capponi 6,5 – Cuore e polmoni del centrocampo. Lotta, corre e non si risparmia mai. Tra i pochi a salvarsi nel blackout generale.
(19’st Chrisantus 6)-Ha sul destro l’occasione per riaprire la partita ma Rossi d’istinto gli nega la gioia del gol
Proesmans 5,5 – Gara in chiaroscuro: ordinato nel primo tempo, cala visibilmente nella ripresa.
(19′ st Palladini 5,5) – Entra ma non riesce a cambiare l’inerzia della gara.
Evangelisti 6,5 – Tra i più ispirati. Nel primo tempo guida la manovra e ispira diverse azioni pericolose, ma nella ripresa scompare insieme al resto della squadra.
Tonuzi 5,5 – Si accende a tratti nel primo tempo, ma nel secondo cala vistosamente. Non riesce a incidere come sa.
Rotondo 5,5 – Si muove molto ma senza trovare spazi utili. Poco lucido negli ultimi venti metri.
(19′ st Ruggeri s.v.) – Nessuna giocata degna di nota nel poco tempo a disposizione.
All. Eddy Mengo 5,5 – Dopo un primo tempo di controllo assoluto, la sua squadra si scioglie inspiegabilmente nella ripresa. Il blackout lascia interrogativi da risolvere: un passo indietro sul piano mentale dopo buoni segnali nelle ultime uscite.
Arbitro Lorenzo Beretta (Bergamo) 6 – Direzione regolare, senza particolari errori. Gestione tranquilla e coerente.
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