Vladimiro Tulli ‘torna’ a Palazzo Ricci con una grande mostra: da domani fino al 18 giugno

Organizzata dalla Fondazione Carima e a cura del direttore artistico Roberto Cresti. Anteprima presso l’auditorium della Biblioteca Mozzi Borgetti

di Maurizio Verdenelli

Vladimiro ci aspetta in cima alla scalinata di Palazzo Ricci: “Le mie opere sono un messaggio d’amore”. Nel nobile edificio, sede di una tra le piu’ importanti pinacoteche del 900, Tulli (nato cent’anni fa) c’e’ attraverso il suo segno, attraverso il fratello (somigliantissimo) e la adorata figlia Carla. ‘Il simpatico e giovane futurista’ (definizione di Marinetti) c’e’ pure attraverso le parole di stima di Giuseppe Ungaretti lette poco prima del taglio del nastro (da parte del sindaco Parcaroli) dalla presidente della Fondazione Carima, Rosaria del Balzo che ha organizzato la mostra che apre domani fino al 19 giugno.

L’immagine di Tulli presente in mostra a Palazzo Ricci

Ricevendo idealmente la staffetta da Recanati (Tulli per Giacomo) con destinazione estiva Civitanova Marche.

A presentare l’evento, nel giorno del suo genetliaco; il curatore prof. Roberto Cresti da qualche mese direttore artistico di Palazzo Ricci. Con la sua direzione, siamo certi, ritorneranno al loro splendore le grandi antologiche degli anni 80 iniziate cin Scipione che annoverano pure la presenza, lui vivente, di Wladimiro.

La presentazione della mostra nell’auditorium BMB

Cresti ha anche il merito di contestualizzare l’opera di Tulli: in mostra opere pure di Depero, Balla, Magnelli, Prampolini, Gerardo Dottori, Pannaggi e sopratutto Tano. Di cui Wladimiro fu amico sincero assistendolo nel suo ‘calvario’ sino alla sua fine precoce.
Una mostra molto bella cui ha contribuito la prof. Paola Ballesi, ottimamente organizzata e spettacolarizzata dall’arch. Loris Frenguelli.

Un evento nell’evento delle celebrazioni tulliane. Alla conferenza stampa in Biblioteca Mozzi Borgetti, la Del Balzo ha ricordato come il Rotary Club Matteo Ricci, per impulso della presidente Laura Ricci, abbia lanciato nel nome del piu’ giovane di quella dinastia geniale che fu per 10 anni dal 1932 il Gruppo Boccioni un concorso tra gli studenti dell’Accademia. Wladimiro era un maestro e un maestro continua ad insegnare anche e sopratutto dopo un secolo.

Tulli con Licini in Piazza del Popolo ad Ascoli Piceno
Giada Berdini
Author: Giada Berdini

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