PROMOZIONE – Sabato 18 ottobre si è fatta la storia battendo il Camerino. Il difensore e capitano – ottava stagione – in rete per il primo successo in categoria
Sabato 18 ottobre sarà una data che rimarrà impressa per sempre negli annali del calcio moglianese e nella storia del Borgo Mogliano che ha ottenuto la tanto attesa e storica prima vittoria in Promozione battendo al Dino Ferretti, il più quotato Camerino con cui lo scorso anno ci fu un testa a testa entusiasmante per la vittoria del girone C di Prima Categoria. Tre punti che portano anche la firma del capitano e difensore Riccardo Appignanesi che nella ripresa ha trovato il 2 a 0 da palla inattiva: “Questa vittoria vale tantissimo in quanto venivamo da un inizio di campionato dove, pur facendo ottime prestazioni, non siamo riusciti a raccogliere quello che avremmo voluto. Invece sabato, grazie alla grande prestazione di tutta la squadra, siamo riusciti a vincere e questo ci dà sicuramente maggiore consapevolezza dei nostri mezzi, ma sappiamo che il cammino è lungo ed è solamente un punto da cui ripartire. Ovviamente fare un goal è sempre qualcosa di magico per ogni calciatore, in particolar modo per noi difensori che abbiamo poche occasioni nel corso della partita. È stata una gioia immensa che ha voluto dedicare ai tifosi del C.U.B (ndr Commando Ultras Borgo) che ogni sabato ci vengono a sostenere incondizionatamente e rappresentano il nostro dodicesimo uomo in campo. Nota dolente della giornata, purtroppo l’infortunio di Federico Staffolani che si è dovuto fermare per un problema al ginocchio. Giocatore straordinario e parlando a nome di tutta la squadra, a lui va il nostro abbraccio. Nei confronti del Camerino nessuna rivincita. Sono stati più bravi di noi lo scorso anno e hanno meritato di vincere il campionato”.
Per il difensore classe 90′ questa è l’ottava stagione consecutiva con la società bianconera, di cui è diventato non solo un leader tecnico, ma anche una bandiera: ” Con umiltà cerco di dare tutto in mezzo al campo e quando posso dò qualche consiglio. Il Borgo Mogliano rappresenta una famiglia. La maggior parte di chi ha giocato qua è di Mogliano o dei paesi limitrofi, quindi di conosciamo tutti. Addirittura il primo anno eravamo quattro Appignanesi in campo. Io, mio fratello Paolo e i miei cugini. Al Borgo in questi anni abbiamo sempre lottato per le prime posizioni, poi gli ultimi due anni sono stati qualcosa di indimenticabile: la vittoria del campionato di Seconda con mister Persichini, con una squadra formidabile sia calcisticamente sia fuori dal campo, e poi la cavalcata dello scorso anno insieme a mister Eleuteri con cui abbiamo raggiunto la Promozione. Il segreto della società è stato trasmettere serenità a tutto l’ambiente senza pressioni. Questo, insieme all’ottimo lavoro svolto in questi anni, fa la differenza”. In estate la società bianconera ha optato per la continuità, confermando in panchina mister Eleuteri e parte della rosa dello scorso anno, puntellandola poi con innesti mirati e giovani di prospettiva: ” Le difficoltà nel salto di categoria stanno nel fatto che si riduce sempre di più il margine di errore che puoi permetterti, dovuto al maggior livello fisico e tecnico che la categoria impone. Che questa squadra ha ampi margini di miglioramento è sicuro, ma per questo compito c’è il mister che sta proseguendo l’eccellente lavoro svolto la scorsa stagione e a noi non spetta altro che seguirlo. Non so cosa ci riserverá il futuro, ma sono sicuro che daremo il 100% in mezzo al campo ogni partita, provando a ribaltare i pronostici”.
Sabato per il Borgo Mogliano si prospetta la trasferta del Don Mauro Bartolini di Ascoli Piceno contro un Monticelli ultimo in classifica e ancora secco di vittorie, la cui però classifica non rispecchia il valore della rosa: ” Ci aspetta una gara tosta. Troveremo un Monticelli agguerrito che come noi vorrà conquistare i tre punti. Conosciamo il valore dell’avversario e per questo dovremmo farci trovare pronti”. In chiusura: ” Il campionato è abbastanza equilibrato e a fare la differenza a volte sono gli episodi. Tuttavia ci sono squadre che alla lunga avranno qualcosa in più, come stanno già dimostrando. Tra quelle affrontate sicuramente l’Aurora Treia, ma anche Settempeda e Camerino. Il nostro obiettivo è la salvezza che ci ripagherebbe di tutto il lavoro che stiamo facendo e il tutto per il bene della società ma anche per l’intero paese di Mogliano. Per me sarebbe la dimostrazione di poter rimanere in questa categoria dopo averla conquistata”.
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