Vicenda Chieti, le mosse della Recanatese

Massimiliano Guzzini, Presidente Recanatese

SERIE D – Presentato un atto alla Procura Federale e richieste valutazioni sulle decisioni del Tribunale Federale Nazionale in merito al club abruzzese

La Recanatese, insieme a Inter SM Sammaurese, Termoli e Forsempronese, ha reso noto di aver presentato in data odierna un atto di significazione alla Procura Federale presso la F.I.G.C. Le società, assistite dall’Avv. Mattia Grassani del Foro di Bologna, chiedono che l’organo inquirente-requirente della giustizia sportiva valuti l’esercizio delle proprie prerogative previste dal Codice di Giustizia Sportiva, anche in relazione all’eventuale impugnazione della decisione del Tribunale Federale Nazionale riguardante il deferimento del Chieti e del suo legale rappresentante.

“Nel procedimento richiamato, alla società abruzzese erano state contestate irregolarità relative al mancato deposito, entro il termine del 31 gennaio 2026, delle dichiarazioni liberatorie previste dalla normativa federale – scrive la società leopardiana – In particolare, gli atti riguardavano il calciatore Jacopo Surricchio per le mensilità di ottobre, novembre e dicembre 2025, oltre alle liberatorie relative ai pagamenti degli allenatori Francesco Del Zotti e Paolo D’Ercole, per i quali risultavano corrisposte solo le mensilità di agosto 2025. La sanzione stabilita dal Tribunale Federale Nazionale ha previsto tre mesi di inibizione per il presidente della società e un’ammenda di 5.000 euro nei confronti del Chieti“.

“Le società firmatarie dell’atto hanno chiesto che la Procura Federale presti la massima attenzione alla vicenda, riservandosi la possibilità di intervenire nell’eventuale giudizio di secondo grado – fanno sapere i club – Alla base della loro iniziativa viene richiamata la necessità di garantire il rispetto delle norme federali e la tutela della regolarità del campionato di Serie D, considerato elemento centrale per l’equilibrio della competizione”.

“Nel documento viene inoltre sottolineato come l’osservanza delle disposizioni regolamentari rappresenti un principio essenziale per assicurare parità competitiva, anche alla luce del fatto che, nell’attuale ordinamento sportivo, la prestazione sportiva in ambito dilettantistico si inserisce in un rapporto di lavoro disciplinato dal Decreto Legislativo n. 36/2021″.

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