Il 7 ottobre una nuova Conferenza dei Servizi
Lo stop al progetto sembra lontano, piuttosto si parla di più controlli e verifiche alla corretta gestione dell’attività della discarica ‘Castellano’.
La sala dell’associazione di quartiere Cretarola è piena. In tanti hanno risposto all’appello del comitato ‘Cittadini Responsabili’ per discutere apertamente le criticità del progetto di ampliamento della discarica gestita dall’Ecoelpidiense e il nuovo impianto di lavorazione del percolato. Un incontro -il secondo sul tema in questa sede- voluto a pochi giorni dalla prossima Conferenza dei Servizi (il 7 ottobre).
Al tavolo siedono il sindaco Porto Sant’Elpidio, Massimiliano Ciarpella con l’assessore Maria Laura Bracalente, il vicepresidente della Provincia di Fermo, Giorgio Marcotulli e l’assessore all’Ambiente di Sant’Elpidio a Mare, Fabio Vitali. “Oggi siamo qui con l’obiettivo di informare i cittadini, avere un confronto per portare dubbi e perplessità alla Conferenza dei Servizi” – esordiscono. “Abbiamo già portato le nostre segnalazioni”. Il primo cittadino si riferesce alle deroghe richieste dall’Ecoelpidiense per alcune sostanze: “Questo non concilierebbe con un impianto che dovrebbe essere costruito con le migliori tecniche all’avanguardia. L’altro approfondimento richiesto riguarda la certezza dei tempi della discarica e la sua successiva gestione post mortem”.
Il punto sta nel “rispetto della legge”. Il progetto è presentato nei parametri di legge, quindi “noi non abbiamo il potere di fermare l’iter, se non quello di mettere paletti e garanzie per controllare che venga rispettata la legge. Siamo contrari all’ampliamento della discarica, abbiamo chiesto che venga vincolato alla rispettiva rimozione dell’ex Fim. La vasca si fa se parte la bonifica” – precisa l’assessore Vitali portando il ‘no al progetto’ dell’amministrazione di Sant’Elpidio a Mare. “Abbiamo chiesto che a valle venga realizzato un impianto biologico con le migliori tecniche conosciute per abbattere gli inquinanti. E su questo l’azienda si è detta favorevole”.
“Abbiamo chiesto anche un controllo continuo per valutare che tutto venga fatto seguendo le norme e per ridurre i rischi alla salute pubblica” – afferma il sindaco Ciarpella. A lui si accoda il vicepresidente Marcotulli: “Le richieste dell’azienda su ampliamento e impianto sono previste dalla norma. Quello che dobbiamo aumentare è il livello di controllo, ispezioni e verifica delle attività svolte. Questo è quello su cui possiamo agire. I controlli devono essere trasparenti in modo da dare una verifica sulle attività, che se non rispettano le norme saranno sospese”.

Per il comitato ‘Cittadini Responsabili’ a parlare è Damiano Mariani che ha ampliamente parlato delle preoccupazioni di chi vive nella zona della discarica: “Siamo stanchi, la discarica è qui dal 1970, noi abbiamo dato”. Poi si focalizza sul problema degli odori: “Se l’impianto funzionasse bene questi odori non dovrebbero sentirsi”. E un attacco alla società accusata di arricchirsi a discapito della salute dei cittadini. “L’amministrazione deve puntare i piedi sul percolato proveniente da tutta la regione e da fuori. Il percolato delle Marche, se lo tengano loro. Sono 50 anni che subiamo”. Un lungo discorso che ha trovato riscontro nei dubbi di entrambe le amministrazioni comunali presenti ma che si vedono con le ‘mani legate’ davanti al rispetto delle norme da parte dell’Ecoelpidiense nella presentazione del progetto e nei parametri da non sforare per lavorare i rifiuti.
I controlli fatti dall’Arpam fino ad oggi infatti, non avrebbero rivelato nulla di anomalo. Eppure parafrasando quanto replicato dai cittadini, in zona non si respira un buon odore e questo è sinonimo di malfunzionamento.
“Nei controlli ci faremo aiutare da nostri consulenti, ma dobbiamo credere in loro” – afferma Marcotulli.
“Davanti a una richiesta di ampliamento dell’impianto dei rifiuti, mi sarei aspettato una riduzione delle deroghe e quindi un miglioramento della qualità ambientale. Così non è stato. Se sarà un impianto che produce di più ma inquina meno allora sarò favorevole altrimenti avrà il mio voto contrario. Tutto dovrà essere supportato da evidenze scientifiche” – chiosa Ciarpella. “Per questo abbiamo chiesto ulteriori approfondimenti nella prossima Conferenza dei Servizi e l’intervento dell’Ast per un parere igienico-sanitario“.
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