Vaccini fake: l’infermiere e i quattro insospettabili coinvolti nel giro dei Green pass falsi

Maxi inchiesta

Maxi inchiesta che sta scuotendo l’intera regione. Un infermiere del Centro salute mentale, un noto avvocato anconetano, un ristoratore, il titolare di un’impresa edile e la dipendente di un supermercato sono i protagonisti al centro di un ‘ciclone’ con ancora aspetti da chiarire e nomi da tirare fuori. Il loro obiettivo era quello di far ottenere Green pass a no vax in cambio di soldi (leggi).

Emanuele Luchetti, è il nome dell’infermiere finito in carcere. Per la procura avrebbe inoculato finte dosi, svuotando la siringa nei cestini dei rifiuti. Ma non ha fatto tutto da solo: gli appuntamenti avvenivano previa organizzazione telefonica con tre uomini e una donna (finiti ai domiciliari) che facevano da tramite. Facevano parte dell’organizzazione il noto avvocato anconetano Gabriele Galeazzi, il maceratese Daniele Mecozzi del ristorante Casablanca di Civitanova Alta, l’imprenditore edile di Sappanico Stefano Galli e la romena Daniela Maria Zeleniuschi, dipendente di un supermercato delle Brecce Bianche.

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