ECCELLENZA – Il dg dei ducali dopo le ultime due vittorie liberatorie. “Soddisfattissimi del percorso, ora settimana di fibrillazione per una sfida sentita”
Dopo un periodo di digiuno dai tre punti durato per tre mesi, si è sbloccato definitivamente l’Urbino che nello scorso weekend ha centrato la seconda vittoria consecutiva superando, grazie a una rete di Tommaso Galante, la Sangiustese Vp davanti al proprio pubblico, dove i ducali non esultavano dal 15 ottobre. Tre punti pesantissimi quelli ottenuti dal collettivo di Antonio Ceccarini che grazie al successo maturato si è issato in piena zona playoff in quinta piazza. A rivivere le emozioni del match di domenica pomeriggio giocato allo Stadio Montefeltro, c’è il direttore generale dei gialloblù, Ivan Santi, che analizza così la vittoria e la prova della sua squadra.
“Domenica abbiamo affrontato la Sangiustese Vp che è una squadra costruita con giocatori importanti e che è arrivata ad Urbino forte dalla vittoria della settimana prima contro la Jesina. Mi stupisce la loro posizione di classifica vista anche la prestazione che hanno fatto contro di noi. Nonostante questo credo che noi abbiamo fatto una prova maiuscola sotto molti punti di vista, specialmente sotto il punto di vista dell’attenzione e della carica agonistica. Per noi era troppo importante dare continuità di risultati dopo la vittoria di Montegiorgio perché nell’ultimo periodo avevamo fatto un filotto di pareggi. Chiaramente volevamo molto questa vittoria, anche perché in casa non vincevamo dal 15 ottobre e quindi per noi la vittoria oltre a essere importante è stata anche una sorta di liberazione“. Dopo aver raccolto undici pareggi e due sconfitte negli ultimi tre mesi, con lo zero nella casella delle vittorie, i ducali sembrano essersi messi alle spalle il periodo più difficile, come osserva anche lo stesso Santi, che traccia un bilancio complessivo di questa stagione fin qui disputata, soffermandosi anche sul periodo poco felice e fortunato che ha attraversato la sua squadra.
“È chiaro che quando ti manca la vittoria, per un certo periodo di vengono a mancare un po’ di certezze, anche perché nelle prime otto partite eravamo partiti fortissimi, disputando anche delle buone prestazioni. Anche nel periodo dove non abbiamo ottenuto la vittoria, comunque la prestazione c’è sempre stata, ma magari in alcune gare non siamo riusciti a concretizzare le occasioni avute, come per esempio nelle partite di Macerata o di Osimo dove abbiamo sbagliato un rigore. È vero anche che pur non trovando la vittoria abbiamo fatto un filotto di otto pareggi consecutivi, ma abbiamo visto che poi in questo campionato sono le vittorie che ti danno uno slancio diverso. Noi grazie a queste due vittorie consecutive siamo entrati in zona playoff, che è un po’ l’obiettivo che ci siamo prefissati. Noi siamo molto soddisfatti del percorso fatto fino ad oggi perché abbiamo un gruppo di ragazzi meravigliosi che ci stanno dando soddisfazioni. I ragazzi sono lì e ci proveranno fino alla fine, anche se oggi è difficile dire quale sia il nostro obiettivo preciso perché è tutto ancora aperto. Noi non vogliamo fare voli pindarici perché siamo una piccola realtà che vuole mantenere i piedi attaccati a terra e gettare basi solide e credo che i playoff siano un traguardo che la squadra e la società possono fare e meritano”.
Non c’è tempo di festeggiare la vittoria contro la Sangiustese Vp, che la mente è già rivolta al prossimo impegno che vedrà l’LMV Urbino impegnato in trasferta nel derby contro il K-Sport Montecchio Gallo, in un match, quello dello Spadoni, che si profila un vero e proprio scontro diretto per la zona playoff, visto che le due formazioni sono separate da un solo punto e che aprirà un mese che potrebbe rappresentare un crocevia molto importante per la stagione dei ducali in vista del rush finale: ” Sicuramente il prossimo mese sarà molto importante per noi. Domenica abbiamo subito questo derby difficilissimo, contro una delle squadre più forti del campionato che è stata costruita bene, allenata da un allenatore importante e con una società anche essa importante che ha ambizioni di fare un campionato di vertice. Quella di domenica per noi rappresenta un crocevia importante perché per chi vince si aprono degli scenari diversi. È vero che mancano ancora otto partite, ma comunque non perdere ti permetterebbe di rimanere pronto e di essere lì. Quello contro il Montecchio è un derby molto sentito, e già in settimana, la mente è proiettata alla partita di domenica pomeriggio. È una partita molto sentita sia dai tifosi che dalla squadra e sarà una settimana di fibrillazione, anche se da un lato siamo contenti perché arriviamo alla partita con convinzione e con voglia di fare bene, poi ovviamente, come si dice in questi casi, essendo un derby gli stimoli vengono da soli. Dopo il Montecchio avremo in successione Castelfidardo e Tolentino che saranno altre due partite importanti per noi contro due ottime squadre che chiuderanno questo trittico di gare”.
Un campionato molto difficile e incerto, dove dalla Civitanovese prima in classifica, alla Jesina quint’ultima che occupa l’ultimo gradino della zona playout ci sono dodici squadre racchiuse in tredici punti, che dimostra come il grande equilibrio faccia da filo conduttore all’intero torneo:” Il campionato è difficilissimo perché la stessa Maceratese, che ha cambiato allenatore, aveva preso un certo ritmo, poi ha avuto alti e bassi e domenica ha vinto una partita importante contro il Montecchio che gli ha permesso di rimettersi in gioco. È difficile fare previsioni perché ci sono tante squadre attrezzate per fare i playoff. In questo momento la Civitanovese forse ha qualcosa in più anche per la continuità di risultati che ha mostrato e inoltre può vantare su una rosa composta da giocatori importanti, quindi credo che possa avere qualche chance in più. Credo che sarà una battaglia fino alla fine, perché ci sono tante squadre con ambizioni e che sono consapevoli di giocarsela fino alla fine. Sará un campionato molto equilibrato, dove ogni partita potrà essere decisiva. Noi lo sappiamo e ci proveremo fino alla fine, con la libertà di avere meno pressioni, magari rispetto ad altre squadre e con la freschezza mentale di chi sta facendo bene. Noi affrontiamo partita per partita e poi tra tre-quattro gare tracceremo una prima riga”.
Infine, per chiudere, il direttore generale dei ducali fissa i propositi e gli obiettivi da qui fino al termine della stagione, ripercorrendo anche quello che è stato il percorso di crescita negli ultimi anni della società gialloblù:” Due anni fa abbiamo centrato una salvezza clamorosa dopo una grande rincorsa, battendo l’Urbania ai playout. Lo scorso anno abbiamo fatto un campionato sempre nelle posizioni alte di classifica, dove abbiamo mancato i playoff per due punti, in un campionato dove nessuno ci dava credito. Oggi siamo una società giovane che sta costruendo un bel percorso e per noi fare i playoff rappresenterebbe tanto, perché sarebbe il premio per i nostri sforzi e soprattutto per quelli dei ragazzi, perché sono loro i principali artefici sul campo. Noi abbiamo intrapreso una politica giovane nell’allestimento della squadra, infatti credo che siamo una delle squadre più giovani del campionato e anche lo stesso Galante, che ha segnato domenica, è un ragazzo di Urbino che è ritornato a casa dopo aver fatto esperienze giovanili importanti fuori con la Reggiana e la Juventus. La nostra, ripeto, è una squadra giovane e quindi, oltre che a guardare al presente, guardiamo anche al domani facendo una pianificazione nel medio-lungo periodo e quindi per noi è una grande soddisfazione essere lì e raggiungere i playoff sarebbe importante, ma se non fosse così saremo comunque soddisfatti del percorso fatto”.
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