Una storia italiana finita bene: a Fiuminata, comune salvato dal pre-dissesto da Banca Macerata

Causa perduta dopo 50 anni di iter giudiziario: 249.000 euro da pagare in tempi ristretti e la rata da 100.000 da versare a fine anno con la cassa vuota. In due settimane l’Istituto di credito maceratese ha provveduto. Il sindaco Felicioli: “Il no per ultimo della Cassa Depositi e Prestiti, il silenzio dei colossi del credito”

di Maurizio Verdenelli

Una storia italiana. Al centro Fiuminata in provincia di Macerata al confine con l’Umbria. Un comune di 1.400 abitanti, 24 frazioni, colpito dall’invecchiamento e dallo spopolamento, mali atavici della montagna (anche maceratese) in attesa messianica della Legge e provvidenze promesse. Colpita inoltre Fiuminata duramente dal terremoto, per ultimo del 2016. Ed ancor piu’ duramente dall’ingiunzione esecutiva di pagamento di ben 249.000 euro a carico dell’amministrazione comunale a favore di una famiglia residente in frazione Spindoli, al termine di un contenzioso: al centro un capannone per allevamento di animali da cortile.

Un contenzioso passato in giudicato dopo tre gradi di giudizio e ben 50 anni. Il primo, presso il Tribunale di Camerino, favorevole alla famiglia Mannelli che si vedeva riconoscere il ristoro per il proprio capannone da rimuovere dal terreno di proprieta’ comunale tornato nel possesso dell’ente pubblico.

L’appello, ad Ancona, invece favorevole al comune: nulla avrebbe dovuto. L’impugnativa in Cassazione vedeva poi la Corte d’Appello di Bologna sentenziare definitivamente a favore dei ricorrenti. Ai quali e’ stato riconosciuto un indennizzo pari a quasi un quarto un milione di euro. Per il piccolo comune montano dal bilancio annuale di due milioni e trecentomila euro, guidato dal dottor Vincenzo Felicioli, nuovo assessore provinciale -gia’ primario ginecologo a San Severino Marche- figlio dell’ex sindaco Gianfilippo (grande amico di Enrico Mattei) in anni in cui si era formato il rapporto Comune-Mannelli, all’orizzonte ecco profilarsi lo spettro del pre-dissesto finanziario. Che significava per Fiuminata un terremoto ancora piu’ devastante di quello del 24 agosto di sei anni fa. Tributi ai massimi, servizi pubblici difficili e super-onerosi: in pratica ingessatura super della macchina comunale.

(in primo piano) Il segretario Angelo Montaruli e il sindaco di Fiuminata, Vincenzo Felicioli

“Avevamo in cassa solo centomila euro, subito versati per soddisfare la prima rata al 31 luglio, che era stata con la seconda fisssata al 31.12 il risultato del negoziato, peraltro difficile, attivato con la controparte dal viceprefetto Emanuela Milan indicata come sub commissario dal prefetto dottor Flavio Ferdiani nominato dal Tar. Quest’ultimo nterloquito dopo la sentenza passata in giudicato” ha raccontato oggi in conferenza stampa il sindaco Felicioli.

L’intervento del sindaco dottor Felicioli. Al suo fianco il dottor Guardiani (Banca Macerata)

L’incontro con i giornalisti, nella sala Cesanelli allo Sferisterio ancora dominata dalla mostra su Raffaello a far da…sponsor a questa vicenda italiana finita stavolta bene, e’ stata organizzata dal comune fiuminatese con Banca Macerata: vero e proprio deus ex machina. E il suo intervento puo’ definirsi per data ed effetto salvifico anche un dono di Natale in un territorio abbandonato dagli uomini (“ma in estate i vecchi abitanti emigrati in Umbria e a Roma, ritornano”) e dagli istituti di credito.
Eravamo disperati: Natale era alle porte, il pagamento dei centomila pure e in cassa zero euro. La Cassa Depositi e Prestiti ci avrebbe dato diecimila euro, poi neppure piu’ quelli per regolamenti e pastoie burocratiche” hanno riferito Felicioli e il segretario Angelo Montaruli. “Abbiamo scritto alle grandi banche, una ci aveva gia’ lasciato (sostituita da Banca Macerata con un Atm diretto da Marco Animobono ndr). Risposte, nessuna!“. Poi, ultima spesa, lo Sos a Banca Macerata. Ed ecco i centomila decisi al 91′ dal Cda il 21 dicembre nello spazio superfast di 14 giorni. “Che travaglio! Ma che splendido risultato!” sorride il sindaco/ginecologo. All’operazione salvezza, nella virtuale sala-parto economico; con il dg Toni Guardiani, la dott.ssa Debora Falcetta, responsabile del servizio commerciale e il funzionario Animobono, la direttrice dell’agenzia tolentinate di Banca Macerata, Lucia Rocchetti.
Ora per Fiuminata, la strada del residuo da pagare e’ in discesa: gli ultimi 28.000 euro (i Mannelli hanno fatto uno sconto di 21.000) saranno versati in 5 anni.

Toni Guardiani, dg di Banca Macerata e Debora Falcetta, direttrice commerciale

Dichiara il dg Guardiani: “Siamo estremamente felici di aver supportato Fiuminata mettendo in piedi un’operazione in tempi molto brevi. La decisione di aprire in loco il Punto Consulenza, ad aprile 2019, nasce proprio con questo scopo: restituire alla comunita’ un servizio di prossimita’ quale quello bancario per la ripresa di una terra tanto colpita dal sisma. Banca Macerata si pone il fine di essere un riferimento, come in questo caso con il comune di Fiuminata per assistenza; consulenza e sostegno per attivita’ economiche e vita sociale”.
Debora Falcetta: “Ci riconfermiamo banca locale orientata al territorio in un approccio tradizionale dato dalla presenza fisica di ambienti e consulenti che ogni giorno assistono la clientela. Con la disponibilita’ di strumenti innovativi di servizio quali una consulenza tradizionale e personalizzata e degli ATM evoluti come quello di Fiuminata che permettono di effettuare tutti i principali servizi di cassa 24h sette giorni su sette”.

(di spalle) Lucia Rocchetti direttrice dell’agenzia di Tolentino, e Marco Animobono (responsabile ATM Fiuminata)
Giada Berdini
Author: Giada Berdini

Potrebbero interessarti anche...

                       

Articoli correlati

                       

Dalla home
VUOI RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO?

Iscriviti al nostro
canale telegram

Autore

I Più LETTI
DELLA SETTIMANA

I Più condivisi
DELLA SETTIMANA

 

Ultime NEWS