Disposta la sospensione della produzione, il blocco e il divieto di commercializzazione di 19mila confezioni
Il NAS di Pescara ha condotto una serie di controlli coordinati con altri reparti speciali dell’Arma dei carabinieri. Al termine degli accertamenti, i militari della tutela salute abruzzesi, in collaborazione coi carabinieri del gruppo forestale di Chieti, hanno segnalato all’Autorità Sanitaria e amministrativa i responsabili di una ditta dedita alla produzione di conserve vegetali, i quali sono accusati di aver utilizzato acqua di pozzo, non controllata analiticamente, e senza le previste evidenze in h.a.c.c.p., per la produzione di conserve vegetali in salamoia. Inoltre, la ditta ha omesso di rimuovere carenze igienico sanitarie e strutturali del laboratorio.
Il dirigente del servizio igiene alimenti e eutrizione dell’A.S.L. Lanciano-Vasto-Chieti, intervenuto su segnalazione dei carabinieri, ha disposto l’immediata sospensione dell’attività produttiva, nonché il blocco e il divieto di commercializzazione di 19mila confezioni di conserve. Il valore del provvedimento, comprensivo delle attrezzature e dei prodotti posti sotto sequestro, ammonta a oltre un milione e mezzo di euro.
Author: Alessandro Molinari
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