ECCELLENZA – L’ex professionista preso dal San Marino, sette presenze, sei volte dalla panchina: allo Spadoni ha matato nel finale Fabriano, Fermana e Sangiustese
di Alessandro Bonci
Il K-Sport Montecchio Gallo e una marcia inarrestabile: con l’ultima vittoria di domenica scorsa prima della pausa salgono a sei i successi consecutivi in campionato. Se allarghiamo lo sguardo, la squadra di Magi non perde in Eccellenza da un girone esatto, praticamente da prima dell’arrivo dell’attuale allenatore. Era il 23 novembre e il Montecchio usciva sconfitto dal campo della Sangiustese, una gara che costò l’esonero di Protti. Domenica, ancora contro la Sangiustese, sono arrivati tre punti pesantissimi in classifica: il pareggio della Fermana ha permesso ai pesaresi di allungare a +4 a tre giornate dal termine.
Carta, Torelli, Nobili, Dominici: una squadra composta da giocatori di assoluto livello per la categoria. Una rosa lunga e profonda, che nel corso della stagione ha dimostrato di avere qualità e soluzioni in ogni reparto. Dal 31 gennaio, però, il K-Sport ha aggiunto un’arma in più: Alessandro Fabbri. L’esterno classe 90 ha portato con sé un bagaglio importante. Dopo gli inizi a Santarcangelo in Serie C, ha militato alcuni anni in Serie D per poi stabilizzarsi nel professionismo. Dalla vittoria del campionato centrata con il Mestre, fino all’esperienza con il Südtirol, dove è stato protagonista della cavalcata in Serie B dopo diverse stagioni ad alto livello. In totale sono 149 le presenze con gli altoatesini, a conferma dell’importanza avuta nel progetto bolzanino, tutt’ora in auge in cadetteria. Poi ancora Serie C con Trento e Casertana, fino all’approdo a Montecchio dopo la breve parentesi al San Marino.
Proprio durante l’esperienza più significativa in Trentino, Fabbri aveva sottolineato in un’intervista il valore del gruppo: una squadra compatta, con tanta qualità e dove non c’è differenza tra titolari e subentrati. Una descrizione che oggi si ritrova perfettamente anche nel Montecchio. Esterno rapido e duttile, capace di giocare su entrambe le fasce, Fabbri può essere impiegato sia alto che basso, adattandosi alle diverse esigenze tattiche. Nel corso della carriera si è distinto per mobilità e capacità di incidere nelle due fasi. A Montecchio si è inserito subito, trovando spazio soprattutto a gara in corso in campionato, mentre in Coppa è stato spesso utilizzato dal primo minuto.
E proprio da subentrato sta facendo la differenza. Sette presenze in campionato, una sola da titolare. Ma i numeri raccontano altro: tre gol, tutti decisivi. Fabriano Cerreto all’esordio, Fermana e Sangiustese. Tre partite diverse, stesso copione. E soprattutto lo stesso momento: 82’, 84’, 85’. Tre reti arrivate tutte nel finale, tutte allo Spadoni, tutte pesanti. Gol che hanno portato 9 punti alla classifica del Montecchio e l’hanno fatto volare in testa. Un dato che racconta bene l’impatto di Fabbri: ingresso dalla panchina, ritmo diverso e capacità di incidere anche quando le partite si fanno più bloccate e difficili da sbloccare. Il Montecchio si avvicina al finale di stagione con un vantaggio importante, ma ancora da difendere. Dopo la sosta ecco le ultime tre giornate, decisive per la corsa al vertice. Prima la trasferta a Matelica, poi in casa contro l’Urbania, dove si potrebbe festeggiare la Serie D. Da quelle parti ormai lo sanno: se la partita dovesse essere in bilico all’80’, c’è già chi è pronto a sbloccarla.
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