PRIMA CATEGORIA – Le dichiarazioni del DS a pochi giorni dai play out
A pochi giorni dal play out decisivo per la stagione in Prima Categoria C, ai nostri microfoni abbiamo avuto il direttore sportivo del Porto Potenza Calcio, Filippo Costantini, per analizzare un’annata difficile e le sensazioni in vista della sfida contro l’Appignanese.
“È stata una stagione travagliata e complessa sotto tanti aspetti – racconta Costantini. – Abbiamo affrontato cambiamenti, momenti di incertezza, situazioni difficili da gestire. Ma il nostro gruppo squadra, con il supporto di Mister Monaldi, ha dimostrato un valore enorme: unità, spirito di sacrificio, appartenenza. È grazie a questo che siamo riusciti a rimanere in corsa e a guadagnarci la possibilità di poterci giocare la permanenza nella categoria“.
In merito alla sfida play out che attende la squadra, Costantini ammette: “Sulla carta l’Appignanese parte favorita. Gioca tra le mura amiche, ha una rosa di qualità e sicuramente immaginava un percorso in campionato differente. È una squadra inevitabilmente da rispettare e temere, anche alla luce degli scontri diretti di questa stagione”.
Tuttavia, il DS aggiunge un concetto chiave: “Un playout è una partita a sé. Tecnica e tattica a mio avviso passano in secondo piano. A fare la differenza sono le motivazioni, la fame e la capacità di trasformare la pressione in energia positiva”.
Costantini si sofferma poi su un episodio che ha segnato l’ultima giornata della regular season: “Non potremo contare su Matteo Luzi, che ha riportato una grave frattura con annessa operazione chirurgica, a seguito di un intervento imprudente e sconsiderato da parte di un giocatore avversario; intervento da stigmatizzare ma correlabile anche ad una gestione arbitrale della gara insufficiente, che non ha saputo limitarne sul nascere le scorrettezze. Il Porto Potenza, per tutta la stagione, ha scelto con responsabilità di non pronunciarsi pubblicamente sulle direzioni arbitrali, anche quando alcune decisioni hanno inciso sul nostro percorso. È stata una scelta dettata dal rispetto verso la classe arbitrale e dalla consapevolezza della complessità del loro ruolo”.
Tuttavia, quanto accaduto impone una presa di posizione. “Non per creare polemiche – afferma il DS, – ma perché episodi del genere mettono a serio rischio l’incolumità dei giocatori. È un tema che riguarda tutti, non solo noi. In vista di una gara così importante come quella del 23 Maggio, pertanto, auspichiamo in una designazione arbitrale all’altezza del peso dell’incontro, che garantisca rispetto e correttezza nei confronti di tutte le parti coinvolte. Le squadre devono potersi giocare la partita nelle migliori condizioni possibili”.
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