Uccise madre e padre per 12mila euro: niente ergastolo a Luca Ricci

La sentenza dopo tre ore e mezza di Camera di Consiglio: escluse premeditazione e crudeltà

Niente ergastolo per il figlio che ha ucciso madre e padre. La Corte d’Assise di Pesaro condanna Luca Ricci a 30 anni: esclusa la premeditazione, esclusa la crudeltà. Un verdetto che cambia il peso giuridico di una mattanza familiare maturata – secondo l’accusa – per appena dodicimila euro che non c’erano.

Dopo tre ore e mezza di Camera di Consiglio, i giudici ridisegnano il quadro rispetto alla richiesta della Procura, che aveva sollecitato l’ergastolo con isolamento diurno. Restano invece le aggravanti dei futili motivi e del vincolo di parentela, mentre vengono riconosciute le attenuanti generiche.

Una decisione che esclude un delitto pianificato e particolarmente efferato, pur confermando la gravità estrema dei fatti. Il duplice omicidio risale al 24 giugno 2024, nella casa di famiglia a Fano. Prima la madre, 70 anni, strangolata alle spalle con un cavo. Poi il padre, 75 anni, sfondato il cranio a martellate nel letto. Alla base, secondo l’accusa, un movente economico: dodicimila euro da trovare entro poche ore per evitare lo sfratto dei genitori, con l’abitazione finita all’asta per i debiti del figlio.

Nel corso del processo, la difesa non ha mai cercato una giustificazione, ma ha puntato a smontare le aggravanti, sostenendo l’assenza di premeditazione e contestando la lettura di un gesto lucido e pianificato.

Un’impostazione che la Corte ha in parte accolto, arrivando a una condanna ritenuta “equilibrata e proporzionata” dagli avvocati. Disposta anche la libertà vigilata per tre anni a fine pena, oltre all’interdizione dai pubblici uffici.

Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro novanta giorni, poi una volta lette le carte il collegio difensivo valuterà i passi successivi. Una sentenza destinata a far discutere, soprattutto per l’esclusione delle aggravanti più pesanti in un caso di violenza familiare così estremo.

Lino Balestra
Author: Lino Balestra

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