Truffe on line: prosegue l’attività investigativa della Polizia di Stato di Ancona

Gli autori dei raggiri agiscono su siti web dedicati alla compravendita di oggetti di vario genere

Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Ancona, Sezione Reati contro il patrimonio, ha da diverso tempo intrapreso numerose attività investigative coordinate dalla Procura della Repubblica di Ancona, su casi di truffe commesse on line, sempre più frequenti, intraprese da soggetti operanti su diverse località del territorio nazionale. Si tratta di truffatori che, analizzando le pagine di vari siti web dedicati alla compravendita di oggetti di vario genere, propongono la vendita del bene cercato dalla vittima sul web, indicando un prezzo altamente concorrenziale.

L’ignaro acquirente, adescato in questo modo, contatta il truffatore-venditore al numero fornito. Questo lo avvisa falsamente di essere già in trattativa con altri potenziali acquirenti, aggiungendo che se veramente interessato all’acquisto, per non perdere “l’affare”, dovrà affrettarsi al pagamento di un anticipo, spesso coincidente con l’intero prezzo del bene. Per il pagamento i truffatori forniscono un Iban, che risulta riconducibile ad una Poste Pay Evolution e non ad un conto corrente bancario. Una volta ricevuto il pagamento, il truffatore si rende irreperibile al numero fornito, intestato a soggetti fittizi e l’annuncio di vendita viene rimosso.

L’attività investigativa della Polizia di Stato, ha permesso di identificare gli autori di diverse truffe operate secondo la predetta modalità. Alcune di queste già concluse con la denunciati dei responsabili alla competente Autorità Giudiziaria, mentre altre in corso di conclusione.

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