Trodica, occasione sciupata: torna a far punti Fabriano

C’è un Trodica in casa ed un Trodica fuori, si diceva. Ma a mettere in dubbio la veridicità del mito sulla doppia natura biancazzurra ci pensano quattordicesima giornata e Fabriano Cerreto. I cartai mandano in sospeso la dicotomia che aveva veleggiato sul San Francesco assieme alla scorsa domenica esilarante con novanta minuti fatti con concentrazione e ripartenze. Raccogliendo un punto esterno di fondamentale importanza visto anche il blitz del Chiesanuova sulla Fermana. Che, al contrario, fa mangiare le mani alle “teste matte”, incapaci di sfruttare l’assist treiese per andare al comando della classifica in Eccellenza. L’avvio di gara sembra alludere in favore di capitan Ciaramitaro e compagni. Al 2’ Costa Ferreira prende palo al primo avviso. La squadra di Buratti sembra esser scesa in campo con le stesse braghe firmate del 4-0 scorso. Poi l’impianto tattico dei ragazzi di Del Bene lascia scoprire la carta del doppio esterno d’attacco facendo tornare sulla Terra i padroni di casa. A far le spese delle involate fabrianesi è il reparto arretrato casalingo. Sbilanciato almeno fino alla metà campo nel più dei casi. Le sortite sul lato destro creano spesso e volentieri noie. I primi sprazzi dei cartai, firmati Di Cato e Brodetto, concedono fiducia. Al 13’, infatti, passa in avanti la squadra ospite. Lo 0-1 è una perla di balistica targata Bracciatelli. Poco, dopo, dall’estro dello stesso firmatario per il vantaggio nasce un episodio in area che coinvolge Di Cato. Per l’arbitro non esistono gli estremi della massima punizione. Quattro minuti ed è la falange destra Bugaro-Panichelli a cercare di spezzare l’entusiasmo in crescendo opposto. Dal cross rasoterra ben architettato dai due, però, Marchionni spreca il pari. Il Trodica continua a fare la partita. Lasciando qualche inevitabile vulnerabilità lì dietro. Alla mezz’ora arriva l’occasione del raddoppio avversario: Gnahe raccoglie ancora i frutti prelibati dell’impianto tecnico in dote a Bracciatelli, ad altezza trequarti campo, per andare al tu per tu con Baldi. L’estremo difensore trodicense è bravo ad uscire a valanga e mantenere i presupposti per riprendere la gara invariati. Al 39’, un penalty guadagnato da Spagna rimette sugli stessi piani la sfida. Costa Ferreira non sbaglia. Nel giro di un miunuto, il “pirata” passa da co-operatore nel gol del pari a quasi regista in quello del vantaggio. La traversa, con Tafa in controtempo, nega il cambio di regia. A riposo, dopo un primo tempo vulcanico, si va 1-1. La ripresa non rende giustizia allo spettacolo della prima parte. Buratti intravede il calo graduale nel ritmo e manda dentro forze fresche: Misuraca raccoglie il testimone di Emiliozzi, Gobbi quello di Bugaro e Cognigni solleva Marchionni. Il cambio di assetto aggiunge un altro peso in avanti. Ma non produce gli effetti sperati, nonostante la bagarre aerea da cui scaturisce un sinistro pericoloso di Gigli sventato da Tafa. Da un corner degli ultimi istanti, il mantra della sfida si ripete quasi mortalmente per il Trodica. Pensalfini, sulla linea, avvalora il pareggio salvando miracolosamente su Brodetto. Al San Francesco finisce 1-1. Con più sorrisi ospiti.

Trodica – Baldi, Gigli, Ciaramitaro, Bellusci, Passalacqua, Panichelli, Bugaro (63’ Gobbi), Emiliozzi (63’ Misuraca), Spagna (87’ Pensalfini), Costa Ferreira, Marchionni (63’ Cognigni). All. Buratti

Fabriano Cerreto – Tafa, Gnahe, Crescentini, Merciari, Stortini (70’ Perrini), Trillini, Di Cato, Bracciatelli, Nacciarriti, Palmieri (83’ Bologna), Brodetto All. Del Bene

Arbitro: Gasparoni di Jesi

Reti: 13’ Bracciatelli, 38’ Costa Ferreira

Samuel Miani
Author: Samuel Miani

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