Mister Stefoni tecnico dei regionali biancocelesti. “Il ragazzo si gioca il posto in Eccellenza, l’anno scorso era con noi. Campionato utile”
Il salto di categoria a Trodica ha significato molto. È stata un’estate calda e piena di novità per i biancazzurri e sono arrivati molti giocatori. Una rosa lunga che ha cambiato molto e che periodicamente si rinnova con innesti per un campionato di livello. Vive un ottimo periodo anche la Juniores Regionale allenata da mister Fabio Stefoni, che nel girone “C” si trova prima a 16 punti con 5 vittorie, una sconfitta e un pareggio.
A raccontare le sensazioni di questa stagione è proprio il tecnico Stefoni: “Sono dell’idea che la Juniores viene fatta soprattutto per ruotare giocatori che trovano poco spazio in prima squadra, è un campionato utile per far minutaggio e la nostra realtà è questa, fatta da ragazzi che scendono e giocatori stabili in rosa. La crescita del Trodica come realtà è un’occasione di crescita per tutto il settore giovanile, sono stato qui 4 anni in Juniores poi per 2 anni non è stata fatta. Lo scorso anno siamo tornati ed è stata fatta una collaborazione con Montecosaro che non ha numeri per la Juniores. È stata programmata una collaborazione di 3 anni e questo è il secondo, la nostra squadra ha rivisto molti ragazzi che avevano smesso e l’arrivo di giovani da Montecosaro o non considerati dal progetto Sangiustese. Siamo partiti molto bene ed è stata una soddisfazione sapere che alcuni ragazzi vogliono venire a giocare con noi“.
“Prima squadra? Quest’anno il discorso è inverso, sono tantissimi ed è difficile riuscire a mandare ragazzi dalla Juniores ai più grandi, credo che sia importante lavorare su questo e magari a fine stagione mandare 2 ragazzi con loro, sarebbe un obiettivo da raggiungere a mio avviso. In questo momento non c’è possibilità e il loro numero di over e under è elevato. In questa stagione Gabrielli si sta giocando il posto in Eccellenza e l’anno scorso era con noi a giocare, è stata una bella soddisfazione per me. Ci siamo posti l’obiettivo di giocarcela con tutti, ci prendiamo quello che viene e daremo sempre il massimo, punto molto sul gruppo e il mio obiettivo primario è tenere tutti i ragazzi con me e farli stare bene. Vedo il calcio come una volta: parte atletica e giochi col pallone, inutile fare le file, i ragazzi si migliorano facendo tanta partita e toccando tante volte la palla, con partitelle a tema e pressioni che ti portano a vivere situazioni più simili alle gare della domenica”.
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