L’episodio era accaduto tra il primo e il 2 novembre scorso a Castelferretti
di Gianluca Fenucci
Nella notte tra il primo e il 2 novembre, nei giorni delle ricorrenze dei santi e dei morti, avevano scatenato l’inferno nel centro storico di Castelferretti a Falconara Marittima, gettando nello scompiglio il quartiere e creando panico tra residenti e cittadini. Ora 3 dei 4 giovani protagonisti dei gravi episodi di disturbo della quiete pubblica e della sicurezza dei cittadini sono stati identificati dalla polizia locale di Falconara.
Sono tutti ragazzi conosciuti e che risiedono nella popolosa frazione di Falconara: uno dei tre è nato nel 2006 ed ha quindi quasi venti anni e gli altri due sono del 2008, prossimi a compiere i 18 anni. Attorno alle 2 della notte di festa i ragazzi avevano letteralmente svuotato un estintore tra piazza Albertelli e piazza della Libertà, imbrattando anche le auto parcheggiate. Un ‘dopo-Halloween’ decisamente sopra le righe che costerà una denuncia agli adolescenti, tutti italiani e residenti proprio a Castelferretti. I tre ragazzini individuati sono un maggiorenne e due minorenni, prossimi però a compiere i 18 anni. Il quarto partecipante alla ‘spedizione’ è in corso di identificazione. Il gruppetto si era impossessato di un estintore utilizzato a presidio della festa di Halloween in piazza a Castelferretti e la notte successiva lo aveva usato su veicoli e arredi. L’identificazione è il risultato di un lungo lavoro di indagine della polizia locale di Falconara, che ha utilizzato anche le immagini della videossorveglianza presente nel centro storico di Castelferretti. Attraverso i filmati, oltre a ricostruire l’episodio, gli agenti hanno anche ripercorso il tragitto compiuto dagli adolescenti e hanno quindi identificato il luogo in cui abitavano. Confrontando le immagini dei ragazzi riprese dalle telecamere con quelle dei giovani residenti nella zona sono riusciti a identificarli.
«La brillante operazione condotta dalla polizia locale – dice il neo assessore Luca Cappanera – dimostra quanto sia stata lungimirante la scelta di investire in un sistema di videosorveglianza capillare, attualmente in grado di coprire l’intero territorio comunale e di supportare concretamente il lavoro delle forze dell’ordine. Grazie alle telecamere e, soprattutto, alla tenacia e alla professionalità degli agenti che hanno analizzato con attenzione le immagini, è stato possibile identificare i responsabili di questo gesto. Agli agenti va il mio sincero plauso per l’impegno e la determinazione dimostrati».
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