“Una salvezza arrivata con merito e che fa bene a tutti”. E’ un Totò Criniti finalmente soddisfatto dell’evoluzione finale che ha avuto il campionato della Samb. “Il merito -aggiunge- va dato a Boscaglia che ha dato la svolta alla squadra, nonostante un ambiente depresso, ricompattando tutti ed arrivando ad una permanenza in C diretta che nelle ultime giornate non era scontata, con la Torres che si è inguaiata da sola non battendo il Gubbio in casa. E’ bello ora che si festeggi”.
L’ex numero dieci rossoblù ai tempi di Luciano Gaucci, guarda al futuro. “La tifoseria -dice- non vuole più soffrire. Ora dopo questo campionato vuole qualcosa di diverso rispetto alla stagione appena conclusa. Ci aspettiamo la riconferma di Boscaglia e del diesse Mussi e soprattutto che la società porti a San Benedetto calciatori di categoria. Anche se il torneo è sceso tanto per quanto riguarda l’aspetto tecnico, rispetto ai miei tempi, stiamo parlando sempre di Serie C. Basta, quindi, con gli esperimenti ed i calciatori provenienti dall’Eccellenza o dalla Serie D. Anche la società deve fare un bagno di umiltà”.
Criniti entra nello specifico. “Non si può rischiare più -spiega- e dopo questo campionato il presidente Massi deve passare dall’io al noi. Ci vuole che la società investa per il futuro. Non sono un commercialista ma credo che per salvarsi bene occorrano tra i due e i 2,5 milioni di euro mentre per provare a vincere almeno il doppio o anche di più. Ecco, quindi, che sarà importante riuscire ad allargare la base societaria. L’ambiente rossoblù è tosto e non ti perdona nulla. Dopo la sveglia presa quest’anno il presidente deve accorciarsi le maniche ed investire nel club più di quanto finora fatto. E l’optimum è sicuramente quello di avere nuovi soci con cui costruire un importante futuro per la Samb. Il club rossoblù è di tutti, società, città, tifosi, stampa ma anche di noi ex calciatori che la tifiamo sempre”.
Criniti dà anche qualche consiglio sotto il profilo squisitamente tecnico. “In Serie C per disputare un campionato importante -spiega l’ex numero dieci rossoblù- occorrono due attaccanti che insieme riescano a realizzare complessivamente 25-30 gol. E poi tenere quei quattro-cinque elementi di spessore di questa stagione tra cui ad esempio Candellori e Zini, Eusepi come elemento di spogliatoio e Dalmazzi come alternativa in difesa. Ma oltre a qualche giovane interessante, saranno fondamentali almeno otto marpioni da Serie C. Lo ripeto, in questa categoria bisogna investire e quindi sarà fondamentale che la società si rafforzi. La gente -conclude Criniti- non vuole più soffrire, anche perché il prossimo campionato sarà veramente tosto se si va ad analizzare le retrocessioni dalla B e i nuovi arrivi dalla D”.
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