ECCELLENZA – Bomber Perri si è sbloccato con gol a Montefano. L’anno scorso menisco a Montecchio, poi…”Sambiase in D e sono stato tradito”
Dopo due ko di fila è tornato a fare punti il Montegranaro che domenica scorsa è uscito indenne dal Comunale Dell’Immacolata di Montefano con un punto prezioso che lascia i gialloblù a una sola lunghezza dalla salvezza diretta. Protagonista in casa Montegranaro l’attaccante Matteo Perri che di testa ha trovato il suo primo ma alquanto pesante goal in campionato e in maglia gialloblù, tornando così a esultare a distanza di cinque mesi esatti dall’ultima volta: “Per il morale penso sia stato un grande punto. Abbiamo giocato su uno dei campi più difficili del campionato, contro una squadra forte e in salute che punta a fare i play-off. Vista la classifica corta nelle retrovie, adesso anche un punto può fare la differenza. Sono contento per il goal, soprattutto perché è servito ad aiutare la squadra. Esultanza? Più che rabbiosa è stata un po’ una liberazione, ma come ho sempre fatto, non mi sono fatto trascinare dai pensieri negativi quando non si fa goal“.
Il destino ha voluto inoltre che domenica anche il suo grandissimo amico Matteo Minnozzi siglasse un goal molto importante al 96′ che ha regalato un punto pesantissimo alla Jesina: ” Non posso che essere felice per ‘Minno’. È come un fratello per me. Sta dimostrando di essere uno degli attaccanti più forti della categoria e penso che a Jesi abbia trovato l’ambiente ideale per fare bene”. Dopo aver vestito la maglia del K-Sport Montecchio Gallo in una stagione tribolata per via di un infortunio al menisco, in estate il valido attaccante aveva deciso di ritornare nella sua terra nativa, la Calabria, per sposare il progetto del Sambiase in Serie D, prima poi di tornare nelle Marche, a Chiesanuova e infine, a gennaio, la scelta di andare a Montegranaro: ” Le ultime stagioni sono state abbastanza dure. Quella di Macerata nemmeno tanto. I goal sono arrivati e stavo bene. Lì i problemi erano altri. Poi a Montecchio lo scorso anno ero partito bene. Avevo fatto tre goal in sei partite. Poi in allenamento purtroppo mi sono rotto il menisco e questo mi ha tenuto fuori quasi tutta la stagione. Ed è un grande rammarico che ho perché avrei voluto essere presente. Era un grande gruppo, quello che avrebbe meritato di più. Quest’estate sono stato contattato da un personaggio che mi conosceva da tanto tempo e per cui avevo giocato anche tre anni quando ero giù. Mi sono fidato e avevo deciso di tornare. Ma è stata la scelta peggiore della mia vita perché mi sono fidato di una persona che mi ha preso in giro e tradito subito. Così ho deciso di tornare alla prima occasione che mi si presentasse, ovvero Chiesanuova. A fine gennaio mi ha chiamato il diesse Sfredda con cui ero stato a Macerata e quindi ho deciso di seguirlo. A Montegranaro ho trovato un bel gruppo. Certo la situazione di classifica non ti fa stare tanto tranquillo, ma vogliamo cercare di finire nel migliore dei modi”.
Una stagione complessa fin ora per la società del patron Tosoni che, penalizzata anche dai tanti infortuni e dopo gli avvicendamenti in panchina con prima Eddy Mengo sostituto da Gabriele Baldassarri e infine quest’ultimo che ha rassegnato le dimissioni, ora con Urbinati al comando, i gialloblù sembrano aver svoltato: ” Non posso dire tantissimo essendo arrivato a gennaio. Sono anche io sorpreso di come il Montegranaro si possa trovare in questa situazione di classifica, nonostante una rosa di tutto rispetto. Urbinati credo abbia dato la giusta scintilla dal punto di vista caratteriale. Ci ha trasmesso quella cattiveria agonistica che è l’arma in più che ci serve ora“. Montegranaro che nonostante le potenzialità offenisive fa una fatica tremenda a segnare, con i calzaturieri che hanno il secondo peggior attacco del campionato: ” Mi trovo bene con i compagni che sono di un certo livello come ad esempio Cani, con cui chiacchierare è sicuramente costruttivo e importante. Riesce a farti capire dove e come migliorare qualcosa in fase di finalizzazione. C’è da migliorare in primis nel creare palle goal e poi nel concretizzare. Credo questa situazione sia frutto di una stagione abbastanza complicata”. Montegranaro che domenica tornerà tra le mura amiche per affrontare il Matelica sopra in classifica e in quello che è uno scontro diretto a tutti gli effetti, come lo saranno le prossime tre dopo la sosta contro Urbania e Chiesanuova in trasferta e Civitanovese in casa: ” Sono quattro finali. La prima è con il Matelica che verrà a darci battaglia. Hanno ottimi giocatori e quindi dovremmo prestare massima attenzione”. In chiusura: ” Il campionato quest’anno è veramente strano e difficile. Fermana e K-Sport hanno dimostrato di essere un livello sopra alle altre. Non mi aspettavo di vedere così tante squadre in pochi punti nelle zone basse di classifica. Soprattutto formazioni che in passato hanno fatto molto bene. La salvezza diretta penso che sarebbe il giusto premio per tutti gli sforzi che stiamo facendo”.
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