Dal 4 all’8 marzo al teatro “T. Giacconi” di Chiaravalle. Inclusione e partecipazione i temi centrali della manifestazione
Anche quest’anno torna il Grifo Festival nella sua seconda edizione. Il teatro “T. Giacconi” di Chiaravalle ospiterà per cinque giorni, dal 4 al 8 marzo 2026, il Festival Internazionale di cortometraggi Grifo Festival, ideato e realizzato dall’associazione culturale Marcheting. Durante la conferenza stampa di oggi, presso la sala consiliare del Comune di Chiaravalle, è stato presentato il Festival in tutta la sua valenza sociale e di lotta contro le violenze.
Il presidente del Festival è Roberto Siepi, dell’Associazione Culturale Marcheting; Alessia Vegro, è la Festival Coordinator; Cinzia Caimmi è la Direttrice Artistica, Elena Presti (attrice) la presentatrice.
Spiega Roberto Siepi, Presidente del Grifo Festival: «Come lo scorso anno, anche in questa seconda edizione il Grifo Festival ha come tema la violenza in generale, narrata attraverso le varie sfaccettature che può assumere e le conseguenze che ne possono derivare, siano esse positive o
negative. Avendo ricevuto 1836 opere da 104 nazioni, e trattandosi di un festival internazionale, scopo dell’organizzazione è stato quello di offrire la più ampia prospettiva possibile aprendo quella che noi abbiamo definito “una finestra sul mondo”. Ecco quindi che la violenza non si limita a
tristemente noti casi di femminicidio o a storie di bullismo. La violenza allarga i suoi tentacoli e lega a sé, siano vittime o carnefici, ogni classe sociale, ogni generazione e ogni aspetto della vita umana: fisico, psicologico e animico. Per queste ragioni la selezione di quest’anno ci parla di
soprusi da parte di familiari, cerchia sociale e potenti, di contrasti civili, di diseguaglianza di genere e razziale, di pregiudizi. E, perché anche questo va sottolineato, come sia possibile uscirne e sopravvivere. Ringrazio l’Amministrazione Comunale e tutte le associazioni che ci hanno dato il
sostegno in questo progetto molto importante».
L’impegno per la promozione dell’uguaglianza di genere e la lotta a ogni forma di discriminazione e violenza contro le donne e non solo, sono temi prioritari per l’amministrazione di Chiaravalle che ha mostrato grande attenzione al progetto, sostenendolo anche attraverso la partecipazione della Dott.ssa Cinzia Caimmi, Assessore alle Pari Opportunità del Comune e Direttrice artistica del Festival: «Questo Festival è stato fortemente voluto da tutta l’amministrazione comunale. Chiaravalle, si sa, è una piccola realtà sociale, ma che da sempre ha avuto consapevolezza del rispetto per le donne: qui, infatti, ha avuto i suoi natali una grandissima figura culturale italiana, ossia Maria Montessori; ma anche le sigaraie, che ogni giorno andavano a lavorare per la nostra grande azienda manifatturiera di tabacchi. Ecco, pensiamo che questa eredità e questa consapevolezza siano le antesignane di questo Festival, che abbiamo voluto condividere e promuovere in una settimana molto
particolare, ossia quella dedicata alla “Giornata delle donne”. Chiaro che non è facile giudicare opere che trattano temi così sensibili, ma grazie a questi lavori è arrivato un messaggio chiaro e diretto, facendoci capire come questa manifestazione possa diventare un appuntamento fisso della nostra rassegna di eventi. Va inoltre ricordato che sono 80 dalla prima volta che è stato concesso il diritto di voto alle donne, quindi ha una valenza sociale maggiore».
Non è casuale, infatti, la scelta di realizzare il festival in concomitanza dell’8 Marzo, giornata internazionale della donna o, meglio, dei diritti della donna, che si propone in tutto il mondo come un momento di riflessione sul percorso di emancipazione della donna, un percorso evidentemente non ancora concluso.
«Inclusione e partecipazione sono i temi centrali di questa manifestazione – spiega Francesco Favi, Assessore alla Cultura di Chiaravalle –. Abbiamo già in corso una rassegna teatrale molto importante incentrata sull’argomento. Questo Festival è la ciliegina in più, quello che fa capire
che Chiaravalle deve essere al centro del cambiamento della situazione odierna. Nella promozione del Festival, c’è una grande linea di continuità con le altre rassegne cinematografiche che facciamo da tantissimi anni».
La competizione è riservata ai cortometraggi di fiction nazionali e internazionali (attraverso la piattaforma Filmfreeway) e ha totalizzato un numero impressionante di iscrizioni in tutto il mondo: 1836 cortometraggi provenienti da 104 nazioni, tra cui Italia, Iran, Siria, Palestina,
Brasile, USA, Spagna, Cina, ecc.
Le opere sono state visionate e selezionate dalla giuria ufficiale del Festival: Elena Fabbri (Avv. e Presidente di giuria), Simona Cardinali (Resp. Uff. Musei di Jesi), Alessia Vegro (Sceneggiatrice e Regista), Roberto Siepi (Produttore cinematografico), Francesco Favi (Assessore alla Cultura del Comune di Chiaravalle).
«Con il mio lavoro di avvocato, purtroppo, ho visto moltissimi casi di femminicidio e di violenza – spiega Elena Fabbri, avvocato e Presidente di Giuria -. Oggi mi presento a voi come sì avvocato, ma anche come referente per l’associazione di cui faccio parte, ossia Gens Nova, tra le cui attività c’è proprio la tutela delle persone vittime di violenza. Molti si chiedono come fare per dire la propria su questi temi: ebbene, con l’arte visiva, in special modo con il cortometraggio, si può mandare un messaggio, diretto, un messaggio più “smart”. Devo ammettere, però, che nonostante io sia rodata su questi argomenti, durante la visione dei cortometraggi mi è scesa una lacrima, sperando che questi film possano sensibilizzare al meglio le generazioni future».
Presente all’incontro anche Simona Cardinali, responsabile Ufficio Musei del Comune di Jesi e anche giurata del Grifo Festival: «Ringrazio l’assessora Caimmi che mi ha dato la possibilità di far parte della giuria del Festival. È molto interessante vedere come culture diverse trattino il
tema della violenza sotto tutte le sue forme, andando poi a risolvere quelli che sono i punti principali, ossia la mancanza di dialogo e rispetto. Credo che le arti tutte e gli artisti siano i veicoli perfetti per parlare di questi argomenti e per far comprendere al meglio alla
cittadinanza ma anche a tutti noi. Un bellissimo messaggio».
Nei cinque giorni di festival, a ingresso gratuito, si alterneranno le proiezioni dei 39 cortometraggi finalisti, gli incontri con i registi e le registe, e alcuni momenti di riflessione e dibattito con esperti, fino alla giornata finale, Domenica 8 Marzo 2026, dedicata alle premiazioni della giuria ufficiale e di quella popolare.
La Giuria Ufficiale assegnerà il Grifo di Platino alle seguenti categorie:
Best short
Best Director
Best Screen Play
Best Cinematography
Best Actor
Best Actress
Bets Music
Grifo dei ragazzi
Grifo del pubblico
Heddy Video Award
La Giuria Popolare assegnerà il premio del pubblico, il Grifo d’Argento, al miglior cortometraggio. La Giuria dei ragazzi di 1°, 2° e 3° scuola secondaria, assegnerà il Grifo dei ragazzi. Il cortometraggio più visualizzato sulla piattaforma di distribuzione contenuti, heddy.video,
riceverà il premio Heddy Video Award.
Un gran lavoro di squadra per il Grifo Festival e per promuovere la cultura del rispetto nei confronti della donna e non solo. La creatività e la qualità espressa dai registi e dalle registe che partecipano al concorso, di cui saranno proiettate le opere, sono uno strumento ideale per
creare un pubblico sensibile e consapevole non solo alla cultura del rispetto ma anche agli aspetti artistici e al linguaggio del cinema.
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