Tabaccai truffati, rubati 18mila euro convertiti in Bitcoin: nei guai un 30enne maceratese

L’uomo ha agito insieme ad altre quattro persone provenienti da tutta Italia

C’è anche un 30enne di Fiastra nella banda di truffatori che ha raggirato due tabaccai sardi convertendo il bottino in Bitcoin. Si sono finti operatori della Sisal e hanno raggirato i titolari di due rivendite di tabacchi dell’hinterland di Cagliari, facendosi ricaricare account Paysafecard, Ticket Premium, Poste Italiane, Amazon e Lottomatica Servizi, per poi trasferire il denaro su canali che lo hanno trasformato in bitcoin.

Ammonta a 18mila euro il raggiro messo a segno ai danni di due tabaccai di Elmas e Quartu, ma gli agenti del Compartimento polizia postale della Sardegna sono riusciti a individuare i truffatori. Oltre al 30enne di Fiastra, sono state denunciate per ricettazione altre quattro persone: un 22enne e un 52enne di Udine, un 36 enne di Cassano delle Murge (Ba) e un 34enne di Bari.

Le vittime hanno raccontato di essere state contattate telefonicamente da presunti tecnici della Sisal, che prima hanno chiesto loro di spegnere i terminali per consentire l’aggiornamento di sistema, simulandone il malfunzionamento, poi hanno convinto i titolari a eseguire alcune ricariche dicendo loro che non sarebbero state contabilizzate. Gli agenti della Polpost hanno seguito il movimento del denaro prima sugli account e poi verso il servizio che lo ha trasformato in valuta virtuale. In questo modo hanno rintracciato i cinque e per loro è scattata la denuncia.

Alessandro Molinari
Author: Alessandro Molinari

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