L’attesa è dunque finita e si conclude con la consegna di un’opera moderna, progettata per risolvere in modo definitivo una criticità storica del territorio
Oggi Macerata ha vissuto una giornata storica. Con il taglio del nastro ufficiale, il nuovo sottopasso di via Roma ha aperto finalmente al traffico, mandando definitivamente in pensione il vecchio passaggio a livello situato al chilometro 30+294 della linea Civitanova-Albacina. Si è trattato di un momento atteso da generazioni, che trasforma radicalmente la viabilità di una delle arterie più trafficate e nevralgiche del capoluogo, risolvendo una criticità che per decenni ha condizionato il ritmo della città e la vita quotidiana di migliaia di automobilisti.
Il progetto, che giunge a compimento grazie a un investimento complessivo superiore agli 8 milioni di euro, rappresenta il successo di una complessa sinergia istituzionale tra il Comune di Macerata, la Provincia, Rete Ferroviaria Italiana (RFI), l’Ufficio Speciale Ricostruzione (USR) della Regione Marche e l’Anas. Il finanziamento è stato garantito per 7,5 milioni di euro dal Piano Nazionale Complementare al PNRR per le aree colpite dal Sisma (PNC Sisma) gestito dalla Struttura Commissariale, con il supporto economico integrativo di RFI per la parte restante. Grazie a una pianificazione attenta, le varie fasi di lavorazione sono state concentrate prevalentemente fuori dal tracciato stradale, uno sforzo tecnico volto a limitare il più possibile l’impatto di un cantiere di tale portata.

L’opera si presenta come un’infrastruttura all’avanguardia sotto ogni profilo tecnico. Con un’altezza libera di 5 metri, il sottopasso permette il transito agevole a ogni tipologia di mezzo, garantendo il passaggio fondamentale dei mezzi pesanti e di quelli di soccorso. La sezione della carreggiata si estende per una larghezza complessiva utile di 12 metri: lo spazio è ripartito tra due corsie da 3,5 metri dedicate al trasporto pubblico locale e alla viabilità generale, affiancate da banchine di sicurezza. Grande attenzione è stata riservata anche alla mobilità dolce e pedonale, con l’inserimento di un marciapiede da 1,5 metri e di un secondo percorso da 2,5 metri, progettato per essere utilizzato agevolmente anche come pista ciclabile.
Oltre alle dimensioni, i progettisti hanno lavorato per ottimizzare la funzionalità e l’estetica. Rispetto al disegno originario, la pendenza longitudinale è stata diminuita per rendere la circolazione più dolce e sicura, prevenendo difficoltà di transito anche in presenza di condizioni meteorologiche critiche. La qualità dei materiali scelti e la cura architettonica della galleria elevano l’opera a nuovo e moderno “biglietto da visita” per chiunque entri a Macerata.
“Oggi non inauguriamo soltanto un’opera pubblica, ma celebriamo un traguardo atteso e desiderato da tutta la nostra comunità – ha affermato il sindaco Sandro Parcaroli – Il sottopasso di via Roma è la risposta concreta a anni di attese, disagi e code interminabili: la dimostrazione che quando una comunità crede in un obiettivo e lavora unita, quel traguardo diventa realtà. Fin dall’inizio del mandato, uno dei miei desideri più forti è stato restituire fluidità alla viabilità e rendere Macerata più moderna ed efficiente, superando finalmente il passaggio a livello. Questo risultato, però, non appartiene a una sola persona, ma è il frutto di un grande lavoro di squadra. Per questo, voglio ricordare e ringraziare l’allora assessore Guido Castelli, il cui impegno è stato determinante per reperire gli oltre 7 milioni necessari a realizzare l’opera. Un ringraziamento sincero va alla Regione Marche e al governatore Francesco Acquaroli, che hanno sostenuto l’infrastruttura con convinzione, così come esprimo gratitudine a Ferrovie dello Stato e ad ANAS, partner fondamentali per la gestione di un’opera così complessa. Questo sottopasso cambierà il modo di vivere la città, significando meno stress e più tempo per le famiglie; è il simbolo di ciò che le istituzioni possono fare collaborando per il bene dei cittadini. Ai maceratesi va il mio ringraziamento più grande per la pazienza dimostrata anche in questi giorni di modifiche alla viabilità. Con l’occasione, ringrazio sentitamente le aziende del trasporto pubblico locale Apm, Contram e Sasp per aver condiviso i percorsi più agevoli, oltre alla Polizia Locale, al comandante Doria e a tutte le associazioni di volontariato e protezione civile che ci hanno aiutato nella gestione del traffico in queste settimane.
Oggi non è un punto di arrivo, ma un nuovo inizio: attraversare via Roma non sarà più un problema, ma il segno concreto di una città che cambia, cresce e non si arrende davanti alle difficoltà”.
Il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli ha invece dichiarato: “Questa è un’opera strategica per la città di Macerata, attesa da decenni che dimostra come la collaborazione tra istituzioni possa tradursi in risultati concreti per i cittadini. Siamo molto soddisfatti di essere riusciti a dotare Macerata di questa infrastruttura e degli investimenti avviati migliorare i collegamenti sia sulla Valle del Potenza che sulla Valdichienti. Il nuovo sottopasso rappresenta non solo una risposta attesa da anni, ma anche un simbolo della capacità del territorio di guardare avanti, migliorando sicurezza, mobilità e qualità della vita. È un intervento che elimina una storica criticità e restituisce piena funzionalità a un asse viario fondamentale, con benefici tangibili per famiglie, lavoratori e imprese”.
“Come Regione – ha aggiunto – continuiamo a investire con determinazione in infrastrutture moderne ed efficienti, consapevoli che la qualità dei collegamenti incide direttamente sulla competitività e sull’attrattività delle Marche. Questo risultato deriva da un grande lavoro di squadra e rappresenta un modello virtuoso di collaborazione istituzionale che intendiamo portare avanti anche nei prossimi anni”. Intervenuti poi l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Marchiori, il commissario straordinario Guido Castelli, l’ingegnere Simone Perticarini di Ferrovie dello Stato. Conclusi gli interventi, il momento è stato suggellato dalla benedizione del Vescovo Monsignor Nazzareno Marconi, che ha preceduto il simbolico taglio del nastro, dando ufficialmente il via all’inaugurazione.

L’attesa è dunque finita e si conclude con la consegna di un’opera moderna, progettata per risolvere in modo definitivo una criticità storica del territorio.
Grazie alla piena operatività del sottopasso, la viabilità cittadina recupera così la sua naturale fluidità: l’eliminazione delle code garantirà un impatto ambientale positivo, con benefici immediati per la qualità dell’aria e tempi di percorrenza ridotti per i moltissimi lavoratori e residenti che ogni giorno percorrono questo snodo vitale.


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