Svolta nel caso del cimitero di cani: indagato un uomo di 53 anni

Ipotesi che si sia disfatto degli animali su richiesta di terzi

C’è una svolta nelle indagini sul ritrovamento di oltre 50 carcasse di cani in una scarpata a Scossicci di Porto Recanati: la Procura di Macerata indaga un uomo di 53 anni per uccisione di animali.
Durante una perquisizione effettuata nella sua abitazione a Loreto, i carabinieri forestali hanno trovato e sequestrato documenti cartacei, un’agenda con nomi e numeri, attrezzatura e il cellulare che sarà analizzato.

Gli inquirenti ipotizzano che l’uomo possa essersi disfatto dei cani su richiesta di terzi. Restano da effettuare le autopsie sulle carcasse, tutte senza microchip, per chiarire provenienza e razza. L’associazione “Lndc Animal Protection” parla di possibile “smaltimento sistematico“. “Se queste ipotesi dovessero essere confermate ci troveremmo di fronte a un sistema di morte lucido e organizzato, una visione aberrante che calpesta ogni principio etico”, commenta la presidente dell’associazione, Piera Rosati.

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