Arrestati due 20enni campani
Al telefono sedicenti Carabinieri le dicono che il nipote è ricoverato dopo aver causato un incidente con ferito grave e che lei deve versare denaro per non incorrere in guai giudiziari; la donna, però, corre in ospedale, scopre che il nipote non era lì e i sanitari avvertono i carabinieri.
Due 20enni campani arrestati dai militari del Norm di Osimo per tentata truffa aggravata: dopo la convalida degli arresti, è stato applicato ai due l’obbligo di dimora nel Comune di residenza. Vittima del tentato raggiro una 89enne di Osimo a cui un sedicente appartenente all’Arma aveva raccontato del finto incidente, intimandole di consegnare una cospicua somma o l’equivalente in oro e gioielli per evitare guai.
La nonna premurosa ha però pensato bene di raggiungere subito il nipote: entrata in Pronto Soccorso di Osimo ha riferito l’accaduto a sanitari dell’accettazione che, vedendola sconvolta, hanno fiutato l’inganno e contattato subito i Carabinieri.
I militari, già all’opera sul territorio dopo precedenti segnalazioni di approcci telefonici sospetti, hanno organizzato un appostamento vicino casa dell’anziana; dopo poco, è comparsa l’auto dei due 20enni che stavano verosimilmente recandosi a riscuotere il provento della truffa. L’anziana aveva preparato una borsa con circa 400 euro, due anelli con pietre preziose e una collana in oro che era pronta a consegnare senza ai malfattori. Invece i militari hanno bloccato il veicolo e gli occupanti e conducendoli in caserma. Ricostruendo l’accaduto, anche a seguito di perquisizione del veicolo, gli investigatori hanno raccolto gravi elementi a carico dei fermati, che sono stati arrestati. Un arresto analogo era avvenuto lo scorso 22 luglio.
“Prevenire e sconfiggere questi orribili raggiri è tra le nostre priorità – commenta il comandante provinciale dei Carabinieri di Ancona, colonnello Roberto Di Costanzo -. Ad Ancona, come in tutta Italia, i Carabinieri, ogni giorno, assicurano alla giustizia un numero di truffatori che mano a mano sta crescendo. Conosciamo tanto di questo tipo di reato, la struttura, il modus operandi, le modalità con cui i delinquenti si spostano sul territorio. Stiamo sviluppando solidi anticorpi, sul piano preventivo e su quello investigativo, per agire subito, come nel caso di Osimo, ed arrestare i criminali appena varcano i confini della nostra provincia. E’ però fondamentale che, anche al solo sospetto di essere vittime di una tentata truffa, si inoltri subito una segnalazione ai Carabinieri del proprio paese o si avvisi subito il 112, un familiare o una persona di fiducia”.
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