Sub morti alle Maldive, il ricordo di una professoressa dell’UniUrb: “Monica era un’amica”

Antonella Penna

La Società italiana di Biologia Marina si unisce alle famiglie degli scomparsi

La tragedia più ampia di sempre per il mondo dei subacquei, in attesa di fare chiarezza. Un dramma mondiale del quale si analizzano e sviscerano tutte le sfaccettature. Alle Maldive, pochi giorni fa, durante un’immersione in una grotta a circa 50 metri di profondità nell’atollo di Vaavu, cinque italiani hanno perso la vita più una, del posto che li stava cercando. Cinque esperti e conosciuti sub in missione, un’ultima immersione, fatale.

Monica Montefalcone era un’amica stretta di Antonella Penna, Professoressa di Ecologia all’Università di Urbino e Presidente della Società italiana di Biologia Marina.

“Monica era un’amica, c’è un progetto insieme in corso. La nostra Società Italiana di Biologia Marina esprime profondo cordoglio e una dolorosa accettazione per quanto accaduto alla professoressa associata di Ecologia presso il Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita dell’Università degli Studi di Genova, della figlia Giorgia, di Muriel Oddenino, assegnista di ricerca presso il DISTAV, di Federico Gualtieri, laureato magistrale in Biologia ed Ecologia Marina all’Università di Genova, e della guida subacquea Gianluca Benedetti – il commosso pensiero della SIBM -. Questa tragedia colpisce profondamente l’intera comunità delle scienze del mare, della ricerca ecologica e della subacquea, in Italia e all’estero. In SIBM, Monica ricopriva il ruolo di Presidente del Comitato Scientifico Benthos ed era una figura conosciuta e stimata nella comunità scientifica, nella divulgazione ambientale e nel mondo della subacquea italiana. Era una donna che aveva dedicato la propria vita agli ecosistemi marini, alla tutela del mare e alla conservazione della biodiversità del Mediterraneo e delle barriere coralline tropicali. Il suo percorso scientifico ebbe inizio con gli studi su Posidonia oceanica, ai quali dedicò il dottorato di ricerca. Nel corso della sua carriera approfondì l’ecologia degli ecosistemi marini costieri, occupandosi di fanerogame marine, scogliere rocciose, coralligeno, grotte sommerse e reef tropicali. Autrice di numerose pubblicazioni scientifiche, Monica ha coordinato e partecipato a molti progetti nazionali e internazionali, tra cui GhostNets, TALASSA e MER “A16-A18”.

Negli ultimi anni era fortemente impegnata nelle attività di riforestazione delle praterie di Posidonia oceanica, nel monitoraggio degli effetti del riscaldamento globale sugli ambienti marini e nella mappatura degli habitat costieri italiani, attraverso progetti scientifici e divulgativi come Mare Caldo e AMPpower. Negli ultimi anni il suo lavoro aveva assunto una dimensione sempre più internazionale. Faceva parte della Species Survival Commission dell’IUCN, l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura, ed era coinvolta nei programmi delle Nazioni Unite dedicati allo stato degli ecosistemi marini. Dal 2025 era inoltre membro del “Pool of Experts” delle Nazioni Unite per il processo globale di valutazione dello stato dell’ambiente marino. Aveva collaborato anche con UNEP/MAP-SPA/RAC, il Centro di Attività Regionale del Programma Ambiente delle Nazioni Unite dedicato alle aree marine protette del Mediterraneo. Per il suo impegno scientifico e divulgativo aveva ricevuto importanti riconoscimenti anche dal mondo della subacquea italiana, tra cui il Tridente d’Oro dell’Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee e il Premio Atlantide.

La sua competenza scientifica, il rigore, la generosità verso studenti e colleghi, insieme alla sua straordinaria passione per il mare, lasciano un vuoto enorme nella nostra Società e nella comunità scientifica internazionale. La Presidente, il Presidente Onorario, il Consiglio Direttivo e la Segreteria Tecnica della SIBM si stringono con affetto alle famiglie delle vittime, ai colleghi del DISTAV, agli amici e a tutti coloro che hanno condiviso con Monica, e con gli altri scomparsi, percorsi di ricerca, lavoro e vita. Il loro ricordo resterà vivo nella comunità scientifica e in tutti coloro che dedicano il proprio impegno alla conoscenza e alla tutela del mare”.

Camilla Cataldo
Author: Camilla Cataldo

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