Sopranzetti: “Rimanere a Chiesanuova dopo l’infortunio era doveroso, stagione complessa ma adesso…”

ECCELLENZA – Il centrocampista in gol a Fabriano nello scontro diretto salvezza: “Non possiamo commettere errori”

Dopo oltre un mese e mezzo il Chiesanuova è tornato al successo e lo ha fatto in trasferta, in uno scontro diretto da quasi dentro o fuori contro il Fabriano Cerreto che con Bonura al timone non aveva ancora mai conosciuto la parola sconfitta. Una vittoria che vale triplo per il collettivo dell’illustre ex Gastone Mariotti che, oltre ad allungare proprio a +5 sull’ultimo posto occupato dai cartai, hanno agganciato anche la Jesina che al momento sarebbe l’ultima squadra salva direttamente senza passare dall’inferno dei play-out. Protagonista del pomeriggio in casa biancorossa il centrocampista Luca Sopranzetti che con il suo secondo sigillo in stagione ha sfruttato il regalo di Perrini siglando il colpo del ko.

“Dopo il pari subito all’ultimo contro la Jesina c’era tanto rammarico, soprattutto per come era arrivato. Nonostante la delusione iniziale, abbiamo reagito bene in settimana e ci siamo preparati al meglio per la trasferta di Fabriano. La vittoria per noi era fondamentale sia per la classifica sia per affrontare con maggiore entusiasmo la pausa e queste ultime tre gare. Per il goal sono contento, non tanto per me, ma in quanto ha permesso alla squadra di raggiungere una vittoria cercata fortemente”. Per il valido e duttile centrocampista originario di Montelupone, che lo scorso anno è stato fuori quasi tutta la stagione per la rottura del crociato, questa è la seconda stagione di fila con la società del presidente Bonvecchi, con cui ha deciso di proseguire l’estate scorsa.

“L’infortunio dell’anno scorso purtroppo è stato un brutto episodio che non mi ha permesso di affrontare la seconda parte di stagione promettente, ma anche perché mi sentivo bene integrato all’interno di un bel gruppo. Nonostante ciò ho reagito subito positivamente e grazie all’aiuto della società e dei miei compagni sono riuscito a tornare in campo al meglio, seppur con qualche difficoltà durante il percorso. Rimanere a Chiesanuova non è stato difficile. Sentivo di dover ripagare la fiducia che mi era stata data nonostante l’infortunio”. Dopo aver sognato la D nelle ultime due stagioni e sfiorato la storica vittoria della Coppa l’anno scorso, diventando una solida realtà nel massimo campionato regionale, questa in corso è una stagione di transizione per il sodalizio biancorosso, che ha incontrato diverse difficoltà che hanno portato anche alla separazione in panchina dopo due anni da Roberto Mobili, sostituto da Gastone Mariotti e con lui al timone, il Chiesanuova sembra aver trovato la quadra e giusta solidità che lo ha portato a risalire la corrente.

Quest’anno le aspettative erano sicuramente diverse. Ma mi resta difficile dare una spiegazione al rendimento di quest’annata. Purtroppo essendo partiti male, abbiamo sempre un po’ pagato il peso della classifica. Insieme a mister Mariotti sono arrivati altri ragazzi che ci stanno dando una grande mano e anche se rimangono alcune difficoltà, siamo proiettati verso l’obiettivo con molta convinzione”. Sui tifosi: ” Sinceramente Chiesanuova mi ha stupito per il grande seguito anche in trasferta. Mi dispiace non essere riuscito a regalare molte gioie a loro quest’anno, ma purtroppo non sempre le cose vanno come sperato. Contiamo sul loro sostegno, che per noi rappresenta una grande spinta, e puntiamo sulla loro presenza nelle ultime gare”. Dopo la sosta il Chiesanuova sarà atteso dalla sfida al Sandro Ultimi contro una Fermignanese oramai a un passo dalla tranquillità. Poi Sopranzetti e compagni faranno visita alla Fermana e infine all’ultima giornata ci sarà lo scontro diretto in casa con il Montegranaro.

“La sosta ci consentirà di recuperare da qualche acciacco per preparare al meglio la prossima partita, anche se non giocare per due settimane potrebbe togliere qualcosa. Affronteremo queste ultime tre gare sapendo che non possiamo commettere errori e con il massimo rispetto per l’avversario. Fermignanese? È una squadra molto ostica che a questo punto non si può considerare più una sorpresa”. In chiusura: ” Credo che non dobbiamo dare risposte a nessuno se non a noi stessi. Sappiamo di aver deluso le aspettative iniziali che la società riponeva in noi, però arrivati a questo punto faremo di tutto per salvarci. Penso che ce lo meritiamo, ma dobbiamo dimostrarlo sul campo”.

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