Sopralluogo delle ex scuole Scandali: nessuna lapide per Alessandro Maggini

Il progetto prevede la realizzazione di 14 stalli uno per ogni appartamento. Gli alberi resteranno al loro posto, l’intera area oggi in stato di abbandono verrà bonificata

All’interno delle ex scuole Scandali in via delle Tavernelle, in stato di totale abbandono, non c’è nessuna targa o lapide in marmo che ricordi la figura di Alessandro Maggini, il partigiano originario di Ancona ucciso dai nazifascisti nel 1944. Ecco quanto è emerso nella giornata di ieri in occasione di un sopralluogo all’interno dell’edificio chiuso da qualche decennio. Un sopralluogo voluto anche da Ludovico Scortichini, l’imprenditore anconetano che ha rilevato l’intero complesso proprio dal comune di Ancona: “ Appena sono stato messo al corrente di questa ipotesi circa la presenza di una lapide in marmo mi sono mobilitato per verificare come stessero le cose ma all’interno dell’edificio non è stato trovato nulla. Se c’era questa lapide sarei stato il primo a mettermi in contatto con gli eredi o con il comune di Ancona”.

Una cosa è certa dopo qualche decennio di totale abbandono con la scuola che è stata vandalizzata a piu riprese per il complesso delle Scandali in via Tavernelle è tempo di rifarsi il look con i lavori di ristrutturazione che inizieranno tra circa un mese: “ In questi giorni ho letto un po di tutto ma la realtà dice che l’edificio non verrà abbattuto, i lavori andranno ad interessare i locali interni dove è prevista la realizzazione di 14 mini appartamenti che verrano dati in affitto, locazioni a tempi brevi quello che ora vuole il mercato. Cantiere che non andrà minimamente ad interferire con l’attività portata avanti nella vicina scuola”.

Un intervento quello alle ex Scandali che andrà poi ad interessare anche la vicina area verde una sorta di parco adiacente il vecchio complesso: “ Il progetto prevede la realizzazione di 14 stalli uno per ogni appartamento. Gli alberi resteranno al loro posto, l’intera area oggi in stato di abbandono verrà bonificata”. Edificio con annesso parco che è stato venduto per una cifra attorno ai 170.000 euro dopo che per anni l’intera scuola era stata inserita nel piano delle alienazioni. Amministrazioni comunali che in tutti questi anni non hanno mai tenuto in considerazione l’ipotesi di recuperare l’immobile che a lungo andare è divenuto una sorta di ricettacolo per sbandati e senza fissa dimora. Ora a distanza di qualche decennio l’immobile è pronto a rifarsi il look una riqualifica destinata a rilanciare anche l’immagine dell’intero quartiere delle Tavernelle

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