Sophia Lisica, il goal per amico

CALCIO – L’intervista alla Baby “Modric” di Marina di Montemarciano

Dopo il suo trasferimento alla Fiorentina, di Sophia Lisica si era sentito poco o niente, inserita nella Primavera femminile della Società. L’avevamo lasciata partecipante a quel campionato, e di altre notizie neanche l’ombra. Ma lei le sue rivincite è abituata a servirle calde: sono più gustose! Andiamo per ordine: a fine settembre/primi di ottobre, spunta la pubalgia che la blocca per qualche tempo; poi, magari per forzare i tempi di rientro, arriva una lesione all’adduttore e a dicembre, tanto per gradire, la tendinopatia al ginocchio. Poco male, al di là di parecchie partite saltate il morale resta vivo, il giglio sul petto della divisa Viola fa il suo lavoro, si insinua nel cuore e nella mente. Passate le feste di Natale, a Gennaio Sophia riprende, ma riprende a tutta lena. Passati tutti gli acciacchi, ora sguardo fisso sul campo ma sopratutto sulla palla. Tanto che in prossimità del Torneo di Viareggio Femminile viene convocata e gioca da par suo e ne fa le spese il Livorno Femminile, al quale la nostra Campionessa Marchigiana rifila 4 reti. Alla fine la miglior realizzatrice del torneo è proprio lei. Fa strano chiamarla Cannoniera, ma è cosi piaccia o non piaccia. In foto il trofeo alla miglior realizzatrice.

Non poteva mancare l’intervista di rito. “Sono contentissima di questo trofeo e di essere tornata al gol dopo un lungo infortunio. La contentezza è doppia perché ho vinto questo trofeo per la maglia viola di una società come la Fiorentina. Ringrazio tutta la dirigenza che mi ha dato la possibilità di partecipare a questo torneo e di giocare”. Poi a Sophia è stato chiesto se oltre la società ha altri ringraziamenti o dediche da fare: “Si certo, alla mia famiglia, che mi segue sempre da lontano e nonostante la distanza li vedo sempre presenti ad ogni partita“. Senza ripercorrere il percorso dalla sua crescita come calciatrice, Sophia ha ricordato che se sta scalando i gradini che speriamo la porti in prima squadra, bisogna dare la ‘colpa’ “A mia madre, che super appassionata di calcio fin da piccolissima mi ha iscritto alla scuola calcio del mio paese”.

Poi, fatalmente gli auguri, e qualche IN BOCCA AL LUPO. Pensiamo a quando la notizia del prossimo gol. Noi che la seguiamo da quando è nata sappiamo anche che segnare 4 reti in una partita non è neanche una novità. Almeno per lei la Baby “Modric” di Marina di Montemarciano.

Aldo Nicolini
Author: Aldo Nicolini

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