Solo è il coraggio: Enrico Mattei, 116 anni fa azione e voce profetiche: ecco perchè l’uccisero

Il ‘fronte’ aperto nell’Urss con l’amico Nikita Krusciov; in Medio Oriente; nell’Africa ‘post coloniale’ e in Algeria dove la sua morte venne pianta nelle piazze, cisi’ cime Giorgio La Pira testimonio’ a Sergio Zavoli.
Su quelle tracce si muove adesso Mario Draghi

di Maurizio Verdenelli

Il 29 aprile 1906 nasceva ad Acqualagna da Angela Galvani, del luogo, e dal brigadiere dei carabinieri, l’aquilano Antonio Mattei il primogenito Enrico. Un gigante dall’azione e dal pensiero preveggenti, per gli americani il New Caesar, l’uomo piu’ potente dopo dopo tanti secoli nato sul suolo italico, in ogni caso sicuramente il protagonista del miracolo economico del nostro dopoguerra.

Mattei sarebbe rimasto una diecina d’anni ad Acqualagna, prima che tutta la famiglia si trasferisse definitivamente a Matelica dove il promosso maresciallo Antonio era stato gia’ da molto tempo prima assegnato a seguito della cattura del famoso brigante calabrese Musolino.

Enrico Mattei pronto a salire sul bireattore Eni

Tuttavia cittadino, onorario del centro maceratese, Enrico lo divento’ solo nel giugno del 1953 quando l’Eni divenne realta’ e lui il presidente. E quest’anno cade pure e sopratutto un secondo, ancor piu’ significativo anniversario: i 60 anni dall’attentato aereo di Bascape’ (Pavia) dove il Marchigiano che vedeva il futuro perse la vita insieme con il giornalista Usa Willliam Mchale e il pilota del bireattore Eni, l’Asso dell’Aviazione militare Ireneo Bertuzzi.
Ad Acqualagna dove nell’ex casa Mattei c’e’ un museo, oggetto di recente restauro, degno d’essere visitato ci sono in copia originale le copie de ‘Il Giorno’ da lui fondato con la cronaca di quello che veniva definito ancora ‘un incidente’. Ci sono voluti 50 anni, come noto, per far luce su questa tragedia italiana. E che sia, ancora di piu’ e se possibile peggio, dando perfettamente ragione ad Amintore Fanfani (che appresa la notizia disse: “Questa e’ davvero per l’Italia una catastrofe”  lo sappiamo ancora di piu’ oggi.

Giada Berdini
Author: Giada Berdini

Potrebbero interessarti anche...

                       

Articoli correlati

                       

Dalla home
VUOI RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO?

Iscriviti al nostro
canale telegram

Tag
Autore

I Più LETTI
DELLA SETTIMANA

I Più condivisi
DELLA SETTIMANA

 

Ultime NEWS