La pioggia di detriti non ha colpito la statua della martire, la chiesa è inagibile e ne è stata disposta la chiusura temporanea
La scossa di terremoto di ieri mattina non ha risparmiato il Santuario di Corinaldo, città natale di Santa Maria Goretti, che dopo tutti i controlli del caso è stata chiusa al pubblico. Dal soffitto sono piovuti pezzi di calcinacci e cordoli in gesso che facevano da ornamento al soffitto del Santuario. Una pioggia di detriti che non ha colpito la statua della martire e dell’insigne reliquia del suo braccio destro. La statua nonostante i crolli è rimasta in piedi e non ha riportato nessun danno. Nelle prossime ore verrà eseguito un ulteriore sopralluogo proprio per verificare al meglio le condizioni del Santuario di Corinaldo.
Nel centro abitato di Corinaldo è stata disposta anche la chiusura della biblioteca comunale e del centro studi, così come del palazzo comunale: quest’ultimo rimarrà aperto per le attività ordinarie degli uffici ma chiuso per eventi e manifestazioni. Nel Senigalliese ci sono stati lievi danni anche alla basilica e al palazzo vescovile, distacchi più consistenti si sono registrati nella chiesa di santa Maria del ponte al porto, nel rione Porto, a Senigallia, già interessata da piccoli cedimenti anche durante il sisma del 2016.
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