Silva all’esordio: “Under in porta per squadra più aggressiva”, Labriola: “Approccio da grande ma poco concreti”

Le interviste dopo l’1-1 tra Civitanovese e Osimana

Esordio ufficiale sulla panchina della Civitanovese per Massimo Silva, arrivato in settimana al posto di Daniele Marinelli. “È stata una partita di difficile interpretazione sul giudizio”, esordisce il tecnico. “Sono molto contento dello spirito di squadra. Poi è chiaro che tra il campo e situazioni varie non è semplicissimo giocare”.

Il vantaggio iniziale è durato pochissimo, appena il tempo dell’intervallo: “Non abbiamo avuto neanche il tempo di gestire il vantaggio“. Ma nella ripresa la squadra ha reagito: “All’inizio loro erano molto aggressivi, poi noi abbiamo alzato il baricentro e abbiamo fatto meglio, costruendo anche delle belle azioni”. Silva è consapevole che il tempo non è un alleato: “Ci vuole lavoro, ma non c’è tempo. Come dicono i tifosi, bisogna darsi la mossa subito“. Tuttavia, il tecnico intravede segnali incoraggianti: “Non posso non essere contento di alcune situazioni”.

Tra le scelte che hanno fatto discutere, l’utilizzo di un giovane tra i pali: “Con l’inserimento di un under in porta ho cercato di proporre una squadra più aggressiva e propositiva. Purtroppo Candia si è fatto male cinque minuti prima dell’inizio, era stato messo per questo. Lorenzoni comunque è stato bravissimo. Anche il portiere ha fatto molto bene, lo conoscevo e ho avuto il conforto del preparatore dei portieri. Il calcio è così, ci sta”. Silva difende anche l’estremo difensore: ” Anche quando ero al Notaresco l’anno scorso il mio portiere era stato criticato , ma il ragazzo aveva fatto molto bene. Non è giusto incolpare“. Sul piano della prestazione, l’analisi è lucida: “Nella fase iniziale mi aspettavo qualcosa di più, ma avevo intuito che loro erano rapidissimi nei raddoppi e nella seconda palla. Ho capito che sarebbe stata una partita difficile e non potevo pretendere troppo”. La crescita, però, è arrivata nel corso della gara: “Quello che mi è piaciuto è che siamo cresciuti, abbiamo giocato più alti e sviluppato meglio il gioco. Questo, per il futuro, è un bel segnale”.

Un altro pareggio, un’altra prestazione solida, ma ancora una volta senza quel guizzo decisivo che possa trasformare la buona prova in tre punti pesanti. Claudio Labriola analizza con lucidità la gara dell’Osimana su un campo difficile come quello della Civitanovese, sottolineando l’atteggiamento e l’orgoglio mostrati dai suoi.

L’approccio alla gara è stato da grande squadra“, esordisce il tecnico. “Abbiamo interpretato benissimo la partita su un campo difficile, non solo perché la Civitanovese è una squadra forte e con il cambio di allenatore sapevamo che ci sarebbe stato entusiasmo, ma anche per le condizioni del terreno che non erano il massimo”. Nel primo tempo l’Osimana ha costruito situazioni interessanti: “Abbiamo avuto qualche occasione per passare in vantaggio. Poi, inopinatamente, è arrivato questo gol un po’ intemporaneo e siamo andati al riposo sotto, ma non era giusto per quello che avevamo fatto”.

La reazione, però, è stata immediata e in linea con quanto richiesto nello spogliatoio: “I ragazzi hanno avuto una reazione di orgoglio. Abbiamo trovato il pareggio e poi ci sono state situazioni in cui potevamo spingere meglio, dovevamo essere più concreti“. Il problema, secondo Labriola, è proprio lì: “Questo ci sta capitando da tempo. Serve una condizione migliore per permettere ai giocatori di sfidare l’uomo, andare dentro l’area e fare gol. Le occasioni le abbiamo avute”.

Nel bilancio finale resta la sensazione di un’occasione non sfruttata: “In un campionato del genere bisogna concretizzare. Anche in questo girone di ritorno, dove non è ancora arrivata la vittoria, stiamo facendo ottime prestazioni. Ora ci manca il guizzo giusto per portare a casa qualche punto pesante”. Sulle difficoltà offensive pesa anche qualche problema fisico: “Alessandroni ha avuto un problema questa settimana. Davanti abbiamo acciacchi e ragazzi non brillantissimi. Stiamo cercando tutte le soluzioni possibili, anche con Buonaventura centravanti”. La chiusura è un invito alla perseveranza: “Le partite sono equilibrate, si incontrano squadre forti. Bisogna rimanere sul pezzo e continuare a lavorare”.

Paolo Catena
Author: Paolo Catena

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