È finito con un nulla di fatto lo scontro diretto salvezza del Polisportivo tra Civitanovese e Chiesanuova. Un pareggio a reti bianche segnato da due rigori sbagliati per parte e dove soprattutto la paura di perdere e non commettere errori ha prevalso sullo spettacolo. Nel complesso un punto importante per il Chiesanuova che ha inanellato il terzo risultato utile di fila senza subire goal tenendo sotto in classifica i rossoblù. Assoluto protagonista in casa biancorossa il portiere Vincenzo Fatone che nella ripresa ha respinto alla sua destra il rigore di capitan Visciano: “Abbiamo disputato un’ottima partita. Oltre al rigore sbagliato abbiamo creato qualche occasione che avremmo potuto sfruttare meglio. In questo campionato però, non basta una buona gara, ma serve sempre di più per vincere. Abbiamo sbagliato questi due rigori consecutivi, ma si possono sbagliare e non è quello il motivo per cui abbiamo pareggiato con Urbino e Civitanovese. Rigore? Mi piace studiare il giocatore durante la partita. Poi al momento della battuta del rigore, oltre allo studio che ci può essere dietro, c’è soprattutto l’istinto che è fondamentale perché ti fa prendere la decisione su quale angolo andare“. Per il valido portiere classe 03′ questa in corso è la terza stagione di fila con la società del presidente Bonvecchi, dove è tornato a metà ottobre dopo aver iniziato la stagione con il Montegranaro: “Con il presidente Bonvecchi avevamo deciso che era giusto cambiare per entrambi. A Montegranaro mi sono trovato benissimo. Ho svolto un lavoro importante con il preparatore Giancarlo Cicioni e con Taborda, con cui sono molto legato. Ringrazio tutti. Ho scelto di cambiare per trovare più minutaggio. Ho avuto diverse offerte in Eccellenza, ma alla fine ho deciso di tornare a Chiesanuova. Dopo tre anni e aver vissuto tutto quello che abbiamo vissuto, la considero una seconda casa. Vedendo la posizione di classifica dov’erano mi sono sentito in dovere di tornare per dare una mano”.
Dopo due splendidi anni al vertice e dove si è scritto la storia, questa in corso è una stagione complessa e di transizione per il Chiesanuova, che si è trovato impelagato nelle sabbie mobili di classifica da cui sta provando a uscirne ora con il lavoro di Gastone Mariotti, subentrato a Roberto Mobili: “Non so cosa si possa essere rotto perché non ero presente nella prima parte. Mister Mobili lo conosco benissimo e lo ringrazio tantissimo. Quando sono arrivato era già arrivato mister Mariotti. È una persona molto più aperta al dialogo con i giocatori. Lavoriamo bene e prepara benissimo le partite insieme a mister Monteneri, con cui formano una bella coppia. Sicuramente non tutte le annate sono uguali. Quest’anno l’obiettivo è la salvezza e faremo di tutto per raggiungerlo”. Sulla settimana tipo di un portiere: “Il martedì facciamo forza e invece il mercoledì rapidità. Il venerdì e il sabato, invece, lavoriamo sull’aspetto situazionale e mentale, iniziando a entrare nel vivo della partita. Per un portiere la preparazione mentale è quasi il novanta percento della partita stessa”. Domenica per Fatone non sarà una partita come le altre, perché al Sandro Ultimi si troverà opposto al Trodica, lui che è trodicense doc e che in passato ha giocato in biancoazzurro: “A Trodica sono cresciuto e ci vivo. Giocare contro la squadra della propria città fa un effetto diverso. All’andata avevamo disputato una grande prestazione. Giochiamo in casa e abbiamo bisogno del sostegno dei nostri tifosi, a cui chiedo di venire in massa. Il Trodica è una squadra forte, con individualità impressionanti, di categoria superiore. La prepareremo come tutte le altre, cercando di dare anche più del massimo”.
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