Trentadue primavere di differenza tra i due uomini andati a segno
Con le prodezze dei suoi poli opposti l’Urbino ha vidimato il pass per la finale di Coppa Italia Eccellenza, in programma giovedì 22 dicembre in campo neutro contro il Valdichienti Ponte. Al Carotti di Jesi l’impresa è stata assicurata da un talento che sta destando le attenzioni di diversi addetti ai lavori e da un highlander del calcio. Il riferimento va a Davide Sergiacomo, classe 16 anni, che ha sbloccato il risultato con un diagonale da cineteca e a Riccardo Innocenti, 48 anni, che ha autografato il raddoppio con un’inzuccata da opportunista su assist di Dalla Bona.
Trentadue primavere di differenza corrono tra gli attaccanti schierati mercoledì da Ceccarini, a riprova dell’ottimo mix creato dalla società ducale che ha unito giovani rampanti a grandi firme. Al resto ha provveduto l’esperto timoniere, arrivato un anno fa con la squadra penultima in classifica e in grado di pilotarla a un’esaltante salvezza in rimonta trionfando nel playout in casa dell’Urbania. L’asticella è stata alzata nell’attuale stagione che vede i gialloblù nelle posizioni di vertice del campionato e in finale di Coppa Italia. Per Sergiacomo, classe 2006, si è trattato del secondo gol dopo quello decisivo segnato a tempo scaduto nella tana del Porto Sant’Elpidio in campionato. Adesso che si è sbloccato l’eterno Innocenti, una vita tra i professionisti vestendo anche la maglia del Fano, sognare non appare vietato.
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