Scuola di Casette d’Ete, asilo nido, centri anziani e sport: sindaco Calcinari fa il punto

L’intervista al primo cittadino di Sant’Elpidio a Mare

di Matteo Bordacconi

Abbiamo intervistato il sindaco di Sant’Elpidio a Mare Gionata Calcinari. Con lui abbiamo trattato il tema dei servizi sociali, in particolare della realizzazione della scuola dell’infanzia a Casette d’Ete, del nuovo asilo nido e dei centri anziani. Dopo aver fornito delle delucidazioni sul contenzioso Italgas, ha infine dato degli accenni sui progetti sia in ambito sportivo che culturale della sua amministrazione

Vorrei partire con la scuola dell’infanzia di Casette d’Ete. Ci spieghi meglio il progetto di realizzazione della scuola

“Il progetto è quello di andare a costruire a Casette d’Ete una nuova scuola dell’infanzia nell’area di proprietà del Comune, che è quella dell’ex consorzio. Un’area abbandonata e in degrado ormai da decenni e quindi noi, come abbiamo promesso in campagna elettorale, non potendo riportare la scuola nel vecchio edificio di via La Masa di proprietà della parrocchia perché presenta delle criticità sismiche importanti, abbiamo optato per il piano B, cioè quello di costruire una nuova scuola dell’infanzia nell’unica area oggi di proprietà del Comune che è quella del consorzio. Questo ci consente anche di recuperare un’area in degrado da decenni e di portare la nuova scuola dell’infanzia a Casette. L’intervento di realizzazione potrà essere quello del project financing, cioè il partenariato pubblico privato in cui, come prevede la legge, si fa un avviso e si trova un soggetto privato che realizza la scuola e l’intervento, e poi il Comune sostiene un canone annuo di pagamento. Questa del project financing è una delle opzioni finanziarie per la realizzazione dell’intervento”.

Roberto Greci, capogruppo di Forza Italia, ha avanzato una proposta che ha raccolto più di cinquecento firme e che prevede la rimodulazione della scuola primaria “Della Valle” in modo tale da creare un polo unico che comprende sia la scuola dell’infanzia che quella elementare. Cosa c’è che non va con la sua proposta?

“E’ una proposta di propaganda, perché in passato questa soluzione se fosse stata percorribile l’avrebbe realizzata lui stesso poiché faceva il vicesindaco. Però oggi presenta tutta una serie di difficoltà perché si andrebbe a stravolgere l’attuale scuola elementare “Della Valle” e si toglierebbero degli spazi che attualmente sono occupati da aule, da laboratori e da altre attività didattiche ai bambini della scuola. Inoltre si dovrebbero spendere circa 100mila euro per adeguare, fare nuovi bagni e fare questi lavori, per poi spenderne altri per ripristinarla originariamente come soluzione temporanea perché noi andiamo verso una nuova scuola. Tra l’altro ci sarebbe una promiscuità tra i bambini della scuola dell’infanzia e quelli della scuola primaria per l’accesso alla sala di sopra che non è consentita dalla legge. In tal senso ci sono anche più di centocinquanta firme prese nel 2025 che diffidavano il comune e l’allora commissario che amministrava la città a riportare i bambini nella scuola “Della Valle” proprio per questa promiscuità che comporta tutta una serie di disagi e difficoltà dal punto di vista didattico. Quindi io non sono contrario a riportare nel frattempo, come soluzione temporanea, i bambini a Casette nell’unico complesso che è quello della scuola “Della Valle”. Cosa che io prevedo ma che Greci invece non vuole, perché lui non vuole la scuola nuova dell’infanzia a Casette ma vuole che questa sua proposta diventi una proposta definitiva. Questa cosa non è possibile perché dal punto di vista economico ma soprattutto tecnico non ci sono adeguati spazi se non andare a stravolgere l’attuale scuola elementare o togliere degli spazi utilizzati da quest’ultima con poi le difficoltà di promiscuità, che non sono consentite dalla legge, tra i bambini dell’elementari e dell’infanzia”.

Restando nell’ambito dei servizi sociali, in riferimento all’apertura del nuovo asilo nido, le chiedo sia già stata definita la data di avvio del servizio e quale sarà il soggetto incaricato della gestione della struttura

“I lavori del nuovo asilo di Monte Taccone sono in corso, manca davvero poco. Confidiamo che per il nuovo anno scolastico questo nuovo asilo nido sarà disponibile per ospitare un numero massimo di trentatré bambini. Per quanto riguarda il soggetto faremo un bando e quindi sarà un avviso pubblico a stabilire chi sarà il gestore del nuovo asilo come anche degli altri asili (trenino rosso e trenino blu) il cui appalto è in scadenza”.

Per quanto riguarda i più anziani, è prevista la realizzazione di un nuovo centro sociale per accoglierli?

“Si, anche su questo stiamo lavorando in tal senso. A breve ci saranno delle novità per dare uno spazio adeguato ai centri anziani che ci sono nel capoluogo e per rispondere a un’esigenza che reclamano da decenni. Ci siamo già messi subito a lavoro dopo il nostro insediamento su questo aspetto e a breve ci saranno delle novità importanti proprio per dare una soluzione e uno spazio aggregativo ed adeguato a questi centri anziani”.

In merito alla causa Italgas. Mi ricapitoli la vicenda, mi dica in che stato sono le trattative, poiché dovrebbe arrivare la sentenza breve, e poi quanti fondi sono stati accantonati per il contenzioso

“Nel 2010 il Comune ha fatto una nuova gara per l’assegnazione in concessione della gestione della rete del gas. L’ha vinta Italgas (che allora aveva un altro nome) e il Comune ha indennizzato l’incremento del valore della rete che gli doveva essere riconosciuto per legge in un 1,8 milioni di euro. L’allora Italgas accettò, ed è scritto sui verbali di allora, l’importo a titolo di acconto scrivendo che ci avrebbe fatto causa perché non riteneva congruo ed adeguato l’importo che gli era stato riconosciuto, accettandolo solo a titolo di acconto. Sono passati pochi anni da lì e ci ha fatto causa. Si è aperto quindi un contenzioso. Il Comune nel 2020 si è costituito tardivamente in giudizio e quindi non ha potuto far valere tutta una serie di ragioni e di elementi che in giudizio potevano portarci non solo a una definizione di un importo minore, ma quantomeno forse a una risoluzione della controversia a nostro favore. Invece oggi siamo destinati alla sconfitta sicura e certa, perché di fatto non ci siamo costituti in giudizio. Quindi qui c’è una prima responsabilità politica a mio avviso importante. Poi nel 2023 il tribunale ha nominato un CTU che ha stabilito che l’incremento della rete valesse un certo importo, Italgas rivendicava un altro importo, noi non potevamo di fatto rivendicare nulla perché non ci eravamo costituiti. E difatti il giudice ha deciso nel 2023 di fare una proposta transattiva a 2 milioni di euro. Da lì fino al 2025, quando ci siamo insediati noi, nessuno ha mai intrapreso un tavolo di confronto con Italgas, nessuna amministrazione si è mai seduta al tavolo per ragionare sulla proposta transattiva che aveva fatto il giudice. La sentenza ci sarebbe stata il 29 gennaio. Noi appena insediati abbiamo affrontato subito questo problema e abbiamo fatto un primo incontro a dicembre 2025. Abbiamo da lì concordato di chiedere al giudice un rinvio della sentenza a maggio, che è stato fatto, proprio perché nel frattempo si potesse ragionare su una definizione transattiva e conciliativa del contenzioso. La prossima sentenza è stata rinviata ai primi di maggio, se non erro il 7 maggio. E nel frattempo abbiamo fatto un ulteriore incontro con Italgas che io ho allargato anche ai consiglieri comunali di minoranza e stiamo ragionando sull’importo, quindi su una definizione conciliativa di questa vicenda. Sono ottimista ma allo stesso tempo preoccupato perché in passato nessuno ha mai scritto in bilancio questa somma o ha mai accantonato delle risorse in via prudenziale come bisognerebbe fare proprio di fronte a questi contenziosi così milionari. Oggi ci sono accantonati 318mila euro, di cui 100mila li ha accantonati il commissario ed altri 200mila li ho accantonati io nel 2026. Ma parliamo di cifre milionarie, quindi dovremo necessariamente indebitare ulteriormente il Comune. Quindi tutti i cittadini pagheranno per questa causa milionaria su cui il Comune e chi purtroppo ha amministrato questa città ha delle chiare ed evidenti responsabilità politiche, amministrative e anche contabili”.

Passiamo allo sport, quali progetti ha in mente la sua amministrazione in ambito sportivo?

“In ambito sportivo abbiamo diversi progetti. Noi in campagna elettorale abbiamo sempre detto che bisognerà intervenire immediatamente su tutta una serie di strutture sportive proprio per consentire ai giovani e alle future generazioni di poter svolgere le loro attività sportive, aggregative e sociali a Sant’Elpidio a Mare ed evitare, come è successo e come sta succedendo, che i nostri ragazzi possano andare nei paesi limitrofi perché più attrattivi anche dal punto di vista dello sport. Quindi stiamo investendo nell’area Mandozzi per recuperare quello spazio. Stiamo investendo e ragionando anche su altre strutture sportive nel territorio che vogliamo realizzare e come abbiamo scritto nel nostro programma elettorale”.

Invece per quanto riguarda gli eventi e le manifestazioni culturali avete già iniziato a stilare il programma per i prossimi mesi e per la stagione estiva?

“Si, già gli assessorati sono al lavoro in questo senso. Veniamo comunque dall’anno scorso in cui non appena insediati non c’era nessun programma né di festeggiamenti patronali né tantomeno un programma di eventi e di attività natalizie. E noi comunque siamo riusciti in poco tempo a mettere in piedi un programma di eventi patronali importante che ha riscosso anche un grande successo e partecipazione tra i cittadini così come quello natalizio. Per il 2026 gli assessorati stanno già lavorando in questo senso”.

E’ soddisfatto del suo operato, di quello della sua amministrazione e dei risultati conseguiti finora? Si aspettava di trovare una situazione del genere prima che si insediasse?

Sono soddisfatto, stiamo lavorando e si può fare sempre meglio. Gli obiettivi che vogliamo raggiungere sono molto ambiziosi, dobbiamo risolvere tanti problemi purtroppo decennali che abbiamo ereditato, soprattutto quelli finanziari e di bilancio. La situazione economica del nostro Comune è ben nota a tutti ed è evidente anche nei documenti, però sono ottimista e credo che con il lavoro e l’impegno possiamo raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati e che abbiamo indicato nel programma elettorale. Mi aspettavo in parte una situazione del genere. Che la situazione era difficile e complicata ne eravamo consapevoli. Di tante cose non ne eravamo a conoscenza come la causa milionaria di Italgas. Però con impegno, dedizione e lavoro crediamo di poter riuscire a raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati”.

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