Una trentina di dipendenti dell’Ikea hanno ricevuto negli ultimi giorni una lettera di avvio di un procedimento disciplinare per colpa grave e sono stati sospesi dal servizio.
Avrebbero fatto sparire della merce o l’avrebbero fatta uscire dal punto vendita dopo aver sostituito il cartellino con il codice a barre di un altro proddo a un prezzo più vantaggioso. Questo stratagemma ha funzionato per mesi e mesi. Negli ultimi tre giorni però, i trenta sospettati dipendenti dell’Ikea di Corsico (Milano) si sono visti consegnare una lettera di avvio di un procedimento disciplinare per colpa grave. Dipendenti che sono stati immediatamente sospesi dal servizio e subito allontanati dallo store.
La vicenda è al centro anche di un’inchiesta avviata (ma non ancora conclusa) dalla Procura di Milano dopo la denuncia dei responsabili di Ikea Italia per truffa, furto e ricettazione. “Un’indagine interna – spiega Ikea in una nota – ha svelato il grave comportamento di alcuni co-worker dello store di Corsico volto a danneggiare le risorse aziendali. Ikea sta prendendo i provvedimenti necessari per proteggere i propri co-worker e il proprio brand”.
Author: Alessandro Molinari
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