Sant’Elpidio a Mare, Calcinari: “Un disastro milionario ereditato”. Il caso Italgas

“Tardiva costituzione in giudizio, nessuna comunicazione nè a cittadini nè al Consiglio Comunale e nessuna somma stanziata in bilancio per la questione. Questo è quello che stiamo cercando di risolvere, un problema creato dalle precedenti amministrazioni”

“La questione Italgas è un mix di ipocrisia e irresponsabilità politica. La situazione che abbiamo ereditato è critica”. Torna sull’argomento Italgas il sindaco di Sant’Elpidio a Mare, Gionata Calcinari, dopo la replica del consigliere di minoranza Mirco Romanelli sulla trattativa in corso (LEGGI QUI). “È assurdo e inopportuno che parli Romanelli, che ha fatto vicesindaco e assessore al bilancio proprio nel momento in cui la vicenda è iniziata. Noi dobbiamo risolvere la questione Italgas, e ci stiamo provando, ma si tratta di un disastro ereditato di cui lui è politicamente responsabile”.

Secondo Calcinari, il problema nasce da una gestione tardiva da parte dell’amministrazione Terrenzi: “Il Comune si è costituito in giudizio in ritardo, perdendo così la possibilità di far valere alcuni motivi di difesa e condannandoci ora a una sconfitta certa. Dovremmo chiedere a Romanelli di questo ritardo. Inoltre, nessuna comunicazione è stata data né ai cittadini né al consiglio comunale, né sono state stanziate somme per il contenzioso”.

Il sindaco ha sottolineato che la proposta transattiva del giudice prevede circa due milioni di euro. “Appena insediati abbiamo contattato Italgas per esplorare una soluzione transattiva. All’incontro, l’unico fatto sulla questione, erano presenti anche Romanelli, Orsili e Piermartiri. Gli avvocati ora stanno dialogando e chiederemo il rinvio dell’udienza per trovare un accordo il più vantaggioso possibile”.

Calcinari ha aggiunto: “La cosa grave è che da quando è iniziata questa vicenda, nessuno aveva messo soldi a disposizione. Io ho stanziato 200mila euro e il Commissario 100mila. Stiamo cercando di risolvere un problema ereditato dalle precedenti amministrazioni, e chi oggi critica dovrebbe almeno avere la dignità di tacere. Queste omissioni hanno reso la situazione ancora più difficile da gestire”.

Il sindaco ha ribadito le responsabilità politiche di chi era in carica: “Le somme necessarie per la transazione dovranno essere correttamente trascritte in bilancio. Se fossero state previste cautelativamente in passato (a questo serve il fondo contenzioso), quando lui era assessore al bilancio e vicesindaco, oggi la situazione sarebbe stata diversa. Sarebbe stato più corretto tacere sulla vicenda e dire che si era a completa disposizione per risolvere il problema”.

Calcinari ha concluso: “Le responsabilità politiche sono chiare, in futuro vedremo con le autorità quelle contabili e amministrative”.

In attesa dell’udienza e degli sviluppi sulla proposta transattiva da circa due milioni di euro, il caso Italgas resta uno dei dossier più delicati per il Comune di Sant’Elpidio a Mare. Da un lato il sindaco Calcinari parla di “disastro ereditato” e rivendica il tentativo di chiudere una vicenda che rischia di pesare in modo significativo sul bilancio comunale; dall’altro il consigliere Romanelli chiede chiarezza sulle cifre e sulla strategia adottata dall’amministrazione, respingendo le accuse e sollecitando trasparenza istituzionale.

La partita ora si gioca su due piani: quello giudiziario, con la possibilità di una soluzione conciliativa per evitare una sentenza, e quello politico, dove il confronto resta acceso. Sullo sfondo, l’interrogativo principale riguarda le ricadute economiche per l’ente e per la cittadinanza, in una vicenda che continua ad alimentare tensioni e polemiche all’interno del consiglio comunale.

Giada Berdini
Author: Giada Berdini

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