L’intervista al centrocampista classe 98′ che ha vissuto una stagione intensa
Lorenzo Ricci, centrocampista classe 1998 e capitano della Sangiorgese, ha vissuto da protagonista una stagione intensa, culminata con la salvezza conquistata nello spareggio play-out. La formazione sangiorgese, impegnata nel campionato di Prima Categoria, Girone D, ha superato sabato 23 maggio il Comunanza, condannando gli avversari alla retrocessione in Seconda Categoria.
In settimana, abbiamo raccolto in esclusiva le parole del capitano della Sangiorgese, che ha voluto sottolineare il valore del gruppo e l’importanza del traguardo raggiunto.
“Prima di tutto voglio fare i complimenti alla squadra avversaria. Sapevamo di affrontare una formazione forte, per questo era fondamentale restare concentrati fino alla fine. Le chiavi del successo sono state l’atteggiamento, l’unione, la forza del gruppo e la capacità di rimanere lucidi anche nei momenti più difficili della stagione. Da parte nostra credo che questo obiettivo sia il giusto premio per un gruppo che non ha mai mollato di un centimetro”.
Ricci ha poi parlato del proprio ruolo all’interno dello spogliatoio, evidenziando l’importanza di mantenere compatto il gruppo anche nelle fasi più complicate dell’annata.
“Ho cercato di dare il mio contributo soprattutto nei momenti difficili, provando a tenere unito il gruppo e a trasmettere fiducia anche quando i risultati non arrivavano. Da capitano devo complimentarmi e ringraziare tutti i compagni, lo staff e il mister per tutto quello che hanno fatto, perché senza di loro sarebbe stato impossibile raggiungere questo traguardo. Un ringraziamento speciale va anche ai nuovi arrivati, che hanno portato energia, serenità ed esperienza, dando alla squadra esattamente ciò di cui aveva bisogno”.
Per Ricci, indossare la fascia da capitano della squadra del proprio paese ha reso la salvezza ancora più significativa.
“Essere capitano della squadra del posto in cui sei nato ha un sapore speciale. Per me questa salvezza vale ancora di più: quello che abbiamo fatto lo porterò per sempre dentro”.
Infine, uno sguardo al futuro, dopo una salvezza che a metà stagione sembrava quasi irraggiungibile.
“Sì, hai detto bene: è stato come vincere un campionato, perché a gennaio conquistare questa salvezza sembrava impossibile. Ora ci godiamo questa impresa; per il futuro ne riparleremo più avanti”.
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