San Benedetto: restyling del centro, ecco il progetto vincitore dell’arch. Giulia Sfamurri

Un parco, la casa della cultura e tante altre importanti novità

E’ l’architetto Giulia Sfamurri ad aggiudicarsi il contest indetto dal Comune di San Benedetto su “Riqualificazione urbana del tratto finale del torrente Albula e delle aree limitrofe al Viale B. Buozzi per una connessione delle stesse sia in termini ambientali e paesaggistici sia per una migliore fruibilità ciclopedonale”. Alla professionista va un assegno di 10mila euro.

Il Concorso è stato reso possibile dal contributo concesso dalla Regione Marche per 50.000 euro e l’Amministrazione ha deciso di utilizzarlo per aprirsi a proposte nuove e innovative per una delle zone più centrali e attrattive della città quella che comprende, appunto, la parte finale del torrente Albula e delle aree limitrofe al Viale B. Buozzi.
La commissione giudicatrice era composta da: prof.ssa Alessandra Battisti, Presidente – Università degli Studi “La Sapienza” – Roma. Prof. Gianluigi Mondaini – Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Architettura dell’Università Politecnica delle Marche. Prof. Elio Trusiani – – Scuola di Ateneo Architettura e Design Eduardo Vittoria – Ascoli Piceno – Università di Camerino. Ing. Cristoforo Everard Weldon – Ordine degli Ingegneri della Provincia di Ascoli Piceno. Arch. Paola Amabili – Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti, Conservatori – Provincia di Ascoli Piceno.
Al secondo posto si è piazzato l’arch. Andrea Eusebi (premio di 5mila euro) e poi a seguire M.&A.S.R.L.-SOCIETA’ DI INGEGNERIA (premio di 3mila euro), arch. Monica Vartolo (premio mille uero) e arch. Ludovico Spinozzi (premio mille euro).

Il progetto vincitore dell’arch. Sfamurri mira alla connessione e valorizzazione del patrimonio storico e ambientale esistente al fine di dar inizio ad un processo di trasformazione per San Benedetto del Tronto di una città biofila e dotata di una mobilità dolce interconnessa che valorizzi il rapporto della città con la natura. E dar vita ad un luogo identitario per la comunità dagli usi più flessibili durante tutto l’anno. Ecco quindi un parco, la casa della cultura e tante altre importanti novità, mentre il pennello sull’Albula diventa una passeggiata sull’acqua.

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