Samuel e Albeat seminiamo arte: la “Caccia al Quadro” conquista anche le Marche

Un’iniziativa artistica che unisce identità locale e linguaggi contemporanei ideata da due giovani amici pescaresi

L’artista Samuel e il suo fedele videomaker Albeat, originari di Pescara, continuano il loro viaggio artistico nelle Marche con il progetto “Seminiamo Arte – Marche Edition”. Nei primi giorni di maggio i due hanno realizzato la 14ª e la 15ª tappa dell’iniziativa, portando l’arte direttamente nei territori marchigiani. La particolarità è la “Caccia al Quadro”: le opere vengono infatti nascoste in dei punti delle città e poi i partecipanti, seguendo gli indizi pubblicati sui social, devono trovarle. “Abbiamo completato l’Abruzzo con 24 tappe, di cui 54 località omaggiate con 72 quadri totali (solo con la caccia al quadro)- raccontano i due amici ora stiamo per completare le Marche, mancano ancora 3 tappe, e poi faremo le altre regioni limitrofe all’Abruzzo. Semineremo Arte per tutta l’Italia, naturalmente ci vogliono anni, ma ci riusciremo”.

La 14° tappa si è svolta a Senigallia, dove Samuel e Albeat hanno collocato le opere in alcuni punti simbolici della città: un quadro dedicato alla Rocca Roveresca, uno alla statua di Penelope situata sul molo e uno alla Rotonda a Mare, quest’ultima arricchita da un omaggio a Fabri Fibra. La quindicesima tappa ha invece interessato i comuni di Chiaravalle con la sua maestosa abbazia, Falconara Marittima e Mondolfo. “Siamo stati accolti benissimo – ci raccontano – Questa è stata la prima volta che abbiamo fatto due tappe in due giorni e l’affluenza delle persone era pazzesca, non ce l’aspettavamo, infatti i quadri sono stati presi veramente a distanza di pochi minuti dalla pubblicazione di dove è stato nascosto il quadro nei nostri social. Siamo rimasti sorpresi dalle Marche perché naturalmente non è la nostra regione, però siamo stati accolti molto bene“.

Un’iniziativa artistica che unisce identità locale e linguaggi contemporanei, trasformando luoghi iconici in un percorso visivo diffuso, accessibile e pensato per entrare in dialogo con cittadini e visitatori. “La cosa più bella di questo progetto è portare l’arte in giro per l’Italia – concludono – non tutti riescono a prendere il quadro, fa parte del gioco, ma tanti ci ringraziano perché siamo riusciti a rendere speciale la loro giornata. Ed è questo che ci rende davvero orgogliosi”.

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