Salotto diVino: l’equilibrio sopra la follia. Due serate magiche a Potenza Picena tra cantine, cibo, arte e stregoneria

Potenza Picena. Salotto diVino, due notti magiche

L’evento ‘incastonato’ nel centro storico dell’antico perimetro di Monte Santo (denominazione fino al 1862) ha fatto il ‘pieno ‘con la partecipazione delle migliori etichette territorio. E non solo

di Emanuela Scattolini

A pochi km dal centro di riabilitazione di Santo Stefano, luogo pervaso da dolore e malattia, si è allestito per due serate un Salotto speciale dove musica, arte (suggestive le foto by Sergio Ceccotti in movimento tra luce indotta e realta’) poesia, magia, illusione, stregoneria – la follia in una parola- hanno dato sollievo e speranza ai passanti di questa terra e viciniore. Bilancio: sold out entrambe le sere del week end scorso con migliaia di visitors con il calice griffato al collo da acquistare ai check points cambiavalute come nei Villaggi Vacanze.

Potenza Picena fino al 1862 Monte Santo, suggestivo paese medioevale, arroccato su un colle a 262 metri sul livello del mare e cinto da mura in parte consolidate da interventi piuttosto recenti, ha vissuto una lunga full immersion dentro una sfera magica con forti riverberi gotici.

L’associazione dei commercianti con la collaborazione di molti volontari potentini ha rinnovato la quarta edizione di un originale Salotto diVino con tanto di arredi e tappezzeria che se non fosse stato per la frescura autunnale ti avrebbero offerto sino in fondo la sensazione di stare a casa propria. Vino dunque a profusione dalle diverse cantine d’eccezione come Santa Cassella, prima azienda ad introdurre Chardonnay nelle Marche o la Monte Santo da sorseggiare gustando cibo di qualità e passeggiando per i pittoreschi vicoli del paese denominati per l’occasione con aggettivi scelti ad hoc in modo creativo e segnaletico -via dei Mercanti, via dell’Assenzio etc. Così come salotti ed arredi ‘di casa’ per una pausa meditativa mentre qua e là note di musica jazz, soft, versi e libri sospesi nell’aria -pure le mille bolle blu e bracieri fumiganti nella piazzuola del Pozzo- hanno creato un atmosfera d’incanto ad illudere quasi per una/due sere sulla possibilita’ che possa andare tutto bene, che alla fine ne usciremo anche stavolta. E che tra i popoli in armi possa alla fine ‘scoppiare’ finalmente pace ed amore dimenticando caos, guerre e il male in genere del mondo. Un programma troppo ambizioso per Salotto diVino? Forse tuttavia ha in buona parte raggiunto seppur extempore sotto il cielo potentino tra Sibillini ed Adriatico.

Usciti dunque da quel posto estraniante e’ rimasta impressa almeno in chi scrive una delle poesie volanti al ‘vicolo dei poeti maledetti’. Recita: ‘Sarò breve disse il dolore, ma mentiva. Lo disse anche la morte ma mentiva. Saro’ eterno, disse l’amore. Ma mentiva più di tutti’.

(foto di Emanuela Scattolini)

redazione
Author: redazione

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