Depositata un’interrogazione in Regione
di Fulvia De Santis
Antonio Mastrovincenzo interviene con durezza sul caso delle sacche di plasma gettate, parlando di uno scandalo la cui portata reale sarebbe stata finora sottovalutata. Secondo il consigliere regionale del Partito Democratico, infatti, i numeri diffusi non rispecchierebbero la situazione effettiva. Oggi 25 marzo, nel pomeriggio, è stata depositata un’interrogazione in Regione dai consiglieri regionali del Partito Democratico, che interrogano il Presidente della Giunta regionale e l’Assessore competente per sapere quante siano precisamente le sacche rimaste inutilizzate e quindi compromesse, perché non siano stati rallentati o sospesi i flussi di raccolta nonostante l’evidenza dello spreco in atto, per quale ragione i vertici della Regione non abbiano dato riscontro concreto alle segnalazioni, di chi sia la responsabilità della gravissima situazione che si è venuta a creare e cosa intendano fare per porre rimedio a questa drammatica situazione.
Mastrovincenzo ricorda come la struttura centrale dell’Officina regionale per la lavorazione del sangue e del plasma, con sede all’ospedale di Torrette di Ancona, sia rallentata dalla carenza cronica di personale e da problemi organizzativi legati al Dipartimento interaziendale regionale di medicina trasfusionale (DIRMT). Il plasma deve essere separato dal sangue intero e congelato entro 24 ore dal prelievo: superata questa finestra, le proprietà proteiche e i fattori della coagulazione si degradano, rendendo il materiale inutilizzabile.
“Oggi la realtà operativa è drammaticamente sottodimensionata: servirebbero almeno 14 tecnici, mentre l’organico attuale è inferiore. La pressione sui pochi operatori presenti ha generato accumuli di plasma compromesso, con oltre 300 sacche eliminate e circa 1.300 ancora in limbo tecnico”. Mastrovincenzo respinge la definizione di “criticità temporanea” data dall’assessore alla Sanità, Paolo Calcinaro, sottolineando che il problema è strutturale e presente da anni. Già nel marzo 2024, ricorda Mastrovincenzo, insieme ad altri esponenti dell’opposizione era stata presentata un’interrogazione in Consiglio regionale per denunciare le “forti criticità dell’attività dell’Officina regionale per la lavorazione del sangue e del plasma”, con sede all’ospedale di Torrette di Ancona. “È fondamentale andare avanti fino in fondo con le verifiche politiche – conclude Mastrovincenzo – affinché vengano chiarite tutte le responsabilità, sia sul piano tecnico che su quello politico”
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