Crass Ancona, situazione spiacevole. Medicine a uso ospedaliero non ritirabili nel circuito delle farmacie. Edificio non adatto
Ore di attesa per ritirare i farmaci senza un posto dove potersi sedere sotto il sole cocente. Ecco quello che accade alla farmacia dell’azienda sanitaria che si trova in via Cristoforo Colombo all’interno del Crass ad Ancona in una palazzina di certo poco adatta per questo tipo di servizio. A rimetterci è senza dubbio l’utenza costretta a recarsi in questo luogo per ritirare farmaci ad uso ospedaliero che non possono essere distribuiti né tantomeno ritirati nel circuito delle farmacie. Farmaci particolarmente costosi la cui distribuzione avviene dal martedì al venerdì nella fascia oraria compresa tra le 10 e le 12,30 con il servizio che viene garantito da due addetti. Un luogo non adatto per accogliere l’utenza basti pensare che nei giorni in cui lo sportello è aperto ci sono decine di persone in coda.
Pazienti che spesso e volentieri hanno problemi di salute cosi come non mancano le persone invalide con evidenti problemi alla deambulazione. Soggetti fragili che nel periodo estivo sono costretti ad attendere sotto il sole cocente il loro turno mentre nel periodo invernale sono quasi che obbligati a cercare riparo lungo un porticato che funge da collegamento con un altro padiglione. Attese snervanti anche per il fatto che non esiste un posto dove trovare riparo e soprattutto dove potersi sedere in attesa del proprio turno. Attese che a volte superano anche le due ore basti pensare che martedì mattina ad attendere il proprio turno vi erano una cinquantina di persone con tanto di biglietto in mano rilasciato dall’elimina code presente all’ingresso dell’edificio.
Nonostante le tante problematiche presenti c’è anche chi non esita a difendere l’operato dei dipendenti ospedalieri che nei giorni stabiliti si ritrovano a fare i conti con una utenza provata da questa situazione: “Il problema non è l’attesa – commenta un gruppo di persone in attesa del loro turno – ma il fatto che non c’è un posto dove stare seduti, d’estate si muore di caldo nel periodo invernale ci si ripara sotto il porticato. Gli operatori fanno quello che possono, si rendono conto di questa situazione che può essere risolta solo dai vertici aziendali. Chi viene a ritirare questi farmaci spesso e volentieri è costretto a convivere con patologie piuttosto gravi. Non ci sono i parcheggi nemmeno per gli invalidi ma l’intero edificio non è adatto per questo tipo di assistenza”.
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