Ricordi rossoblù, Paolo Beni racconta i suoi derby

La lunga intervista nel corso della trasmissione in onda su Tvrs

415 presenze e 22 reti con la maglia della Samb dal 1960 al 1973. Ben sedici derby con l’Ascoli disputati. Paolo Beni la bandiera rossoblù per antonomasia apre la valigia dei ricordi e lo ha fatto in una lunga intervista nel corso della trasmissione Profumo di Derby in onda su Tvrs. “Quando eravamo in B – racconta Paolo Beni – d’estate facevamo le amichevoli con l’Ascoli. Quando arrivai a San Benedetto chiesi che squadra fosse e mi dissero che era una squadra dell’interno che era stata ammessa in Serie C. Con l’andare del tempo però, la formazione bianconera è cresciuta e noi siamo calati. Rozzi e Mazzone hanno compiuto un’impresa favolosa”.

Beni, gli annali ricordano due episodi di rilievo nei derby. La tragedia di Roberto Strulli il 14 febbraio 1965 e l’invasione di campo dei tifosi della Samb ad Ascoli il 1° ottobre 1970.

“C’è una foto che scagiona Alfiero Caposciutti, altrimenti restavano dei dubbi su una vera e propria disgrazia. Si vede, infatti il nostro attaccante che si ferma con il povero Strulli che va a sbattere sul suo ginocchio. Una disgrazia involontaria. L’invasione la ricordo bene perché il fallo del rigore che determinò la vittoria dell’Ascoli lo commisi io. Vidi la linea dell’area di rigore e feci tre passi in avanti. Ero tre metri fuori e feci fallo su Oltremari. Il calciatore dell’Ascoli era piccolino e rotolò dentro i sedici metri con l’arbitro Porcelli che sanzionò il rigore poi trasformato da Pagani. Ma c’era anche un penalty a nostro favore su cui il direttore di gara lasciò correre. E da lì ci fu l’invasione con alcuni tifosi rossoblù che entrarono anche negli spogliatoi”.

Che atmosfera si respirava alla vigilia dei derby?

“I pescatori tornavano in porto per questa è partita ed a parte l’episodio con l’arbitro Porcelli non è mai accaduto nulla tra le due tifoserie. E’ una partita diversa dalle altre di cui i tifosi ti fanno capire l’importanza anche fuori dal campo. Arrivavano telefonate, venivano in ritiro, una cosa fantastica. In campo poi tutto scompare. Il derby è il derby”.

Domenica e mercoledì prossimi Samb e Ascoli giocheranno senza i rispettivi tifosi al seguito.

“Chi è del mestiere ha preso questa decisione, motivandola bene. Sarebbe stato troppo bello vedere gli stadi pieni. Se hanno deciso così non si può fare nulla”.

Beni, se la sente di fare un pronostico?

“No. Oggi siamo inferiori all’Ascoli, formazione più esperta e messa bene in campo. Si tratta, però, di una partita particolare dove i valori si possono anche ribaltare. La Samb fino al match con il Ravenna l’ho vista bene. A Livorno non mi è piaciuta. Se i rossoblù ritroveranno la verve ed entreranno nello spirito del derby, i pronostici sono aperti. Altrimenti la vedo nera. Ma nel derby può capitare di tutto”.

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