Ricci e Zingaretti: “Senza Europa federale e investimenti Ue l’Italia rischia di fermarsi”

Matteo Ricci e Nicola Zingaretti a Folignano discutono di Europa, politica italiana e futuro del PD. Focus su sovranismo, riforme e Next Generation EU.

Di Fulvia De Santis

FOLIGNANO – Matteo Ricci, europarlamentare del Partito Democratico, e Nicola Zingaretti, capodelegazione del PD al Parlamento europeo, hanno fatto tappa a Villa Pigna di Folignano per il format “L’Europa, l’Italia e le sfide del nuovo anno”. All’incontro erano presenti il sindaco di Folignano, Matteo Terrani, il deputato Augusto Curti, la segretaria regionale del PD Chantal Bomprezzi e il segretario provinciale del PD Francesco Ameli. La giornalista Sandra Amurri ha moderato il dibattito.

“C’è una parola che torna con forza nel dibattito politico: scelta. Non si può più galleggiare. La storia premia l’originale, non la copia, e oggi l’originale è il sovranismo che promette protezione smontando la democrazia”, ha detto Zingaretti.

“Il PD vive una crisi profonda, non solo elettorale ma morale e politica. È stato percepito come uno strumento di potere, con candidature per cooptazione e reti di fedeltà. Così non si costruisce speranza. Senza speranza, un partito che dovrebbe essere alternativa diventa parte del problema”, ha aggiunto Ricci.

Secondo Ricci, “qualcosa si muove. Trump, simbolo delle destre, sta diventando un problema: i suoi eccessi aprono uno squarcio nell’opinione pubblica. L’europeismo torna percepito come necessità vitale. L’Italia da sola non ce la fa: protezionismo e dazi creano nuovi problemi”.

Zingaretti sottolinea che questo apre uno spazio politico “piccolo ma reale, che chiama la sinistra a essere radicale: la radice oggi è l’Europa”.

“Ma non l’Europa così com’è”, aggiunge. “L’UE è bloccata da veti incrociati, governi conservatori e un Parlamento con il 40% di antieuropeisti. Un’Europa paralizzata non regge la crisi globale. Superare il diritto di veto e rafforzare il bilancio europeo è decisivo”.

Ricci: “Senza un’Europa federale non c’è futuro. Non c’è politica estera, industriale o difesa comune. Il riarmo nazionale impoverisce lo Stato sociale; un esercito europeo unico sarebbe deterrente e garantirebbe sicurezza. Non è bellicismo, ma pacifismo pragmatico. Senza un nuovo Next Generation EU dal 2027 l’Italia si fermerà. Il PNRR ha tenuto in piedi cantieri e lavoro; finito quello, resteranno solo manutenzione e rinunce”.

Sul piano interno, Zingaretti avverte: “La riforma della giustizia e il referendum sulla separazione delle carriere non sono questioni tecniche. Sorteggiare un organo costituzionale colpisce il pluralismo. Le degenerazioni si combattono riformando, non distruggendo. Nessuno, nemmeno Berlinguer, voleva sciogliere i partiti; li voleva più forti e democratici, per questo è importante votare no al prossimo referendum”.

Matteo Ricci e Nicola Zingaretti a Folignano discutono di Europa, politica italiana e futuro del PD. Focus su sovranismo, riforme e Next Generation EU.
redazione
Author: redazione

Potrebbero interessarti anche...

                       

Articoli correlati

                       

Dalla home
VUOI RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO?

Iscriviti al nostro
canale telegram

Autore

I Più LETTI
DELLA SETTIMANA

I Più condivisi
DELLA SETTIMANA

 

Ultime NEWS