Regionali 2025, la sesta candidata è Beatrice Marinelli con Evoluzione della Rivoluzione

Originaria di Jesi e residente a Civitanova Marche è la co-fondatrice dello storico “Comitato Pro Ospedali Pubblici
delle Marche”

Beatrice Marinelli è la sesta candidata alla Regionale 2025. Si candida per Evoluzione della Rivoluzione, movimento pensato e costituito da cittadini delle Marche, radicato nel territorio e proiettato verso un cambiamento profondo, un’alternativa al sistema che punta alla trasformazione dell’astensione in azione, alla libertà, alla dignità e alla consapevolezza.

Beatrice Marinelli 42 anni, originaria di Jesi e residente a Civitanova Marche è la co-fondatrice dello storico “Comitato Pro Ospedali Pubblici
delle Marche”
(leggi qui l’approfondimento), impegnata contro le chiusure degli ospedali, l’accorpamento dei reparti e la privatizzazione della sanità e co-fondatrice, nel 2020, del Comitato Nazionale “E Ora Basta Italia!” in opposizione alle misure restrittive delle libertà individuali e del diritto al lavoro, oltre che essere attiva, da oltre dieci anni, in numerosi altri comitati per la difesa della salute e del territorio, in associazioni locali e nazionali a tutela dei cittadini.

“Per mesi, il dibattito politico e mediatico ha parlato soltanto di cinque candidati alla Presidenza della Regione Marche, dando l’illusione che le scelte fossero già definite – scrivono in una nota – Ma c’è chi, già da tempo e lontano da giornali e talk-show, ha lavorato in silenzio e, oggi, si presenta non per adattarsi alle regole del sistema, ma per stravolgerle. Evoluzione della Rivoluzione (EDR) nasce nelle Marche da associazioni, comitati, professionisti e cittadini che, negli ultimi anni, non hanno chinato la testa di fronte ad imposizioni calate dall’alto ed hanno agito sul territorio, con azioni concrete: medici che visitavano a domicilio quando altri negavano le cure, avvocati che combattevano per la vera giustizia, senza paura; persone che non si sono voltate dall’altra parte ma che hanno difeso libertà, diritti e dignità, mentre altri restavano nei salotti televisivi o dietro le scrivanie”.

Gli obiettivi per la Regione Marche? “Vogliamo aprire uno spazio nuovo, diverso, dove la politica torni ad essere uno strumento delle persone e non un mestiere per pochi. Non promettiamo miracoli, ma scelte concrete, coraggiose e libere da condizionamenti – dicono pensiamo che la Regione Marche possa diventare un esempio di autonomia vera nelle scelte territoriali, un’economia fondata sulle comunità, che alla base c’è la tutela del territorio, della salute e della libertà personale, che ci sia una giustizia sociale senza burocrazia paralizzata con un’occhio su scuola e cultura“.

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