COPPA D – Al triplice fischio è 1-1. Dagli undici metri fatali per i leopardini gli errori di Sivilla e Palmieri
di Andrea Verdolini
Alla fine il primo impegno ufficiale di stagione è terminato come un po’ tutti prevedevano alla vigilia. Ossia ai calci di rigore (una tradizione al Tubaldi che prosegue da 4 anni) e dopo un match giocato a sprazzi. Invece non tutti pronosticavano il passaggio al turno successivo di una Jesina piaciuta ai suoi sostenitori per grinta, determinazione, freschezza atletica e volontà. I giovani leoncelli hanno lasciato una buona impressione: grande corsa, pressing e raddoppi di marcature costanti, due buoni centrali difensivi come Nonni e Capone, di peso ed esperienza. Manca come il pane una punta centrale ma pare che la lacuna sarà risolta in settimana. Di certo si è visto un ambiente rivitalizzato dopo le concenti delusioni della passata stagione e qualche ragazzo interessante, soprattutto Ricci, classe 2000, almeno nello spezzone in cui è stato impiegato. Da rivedere, come d’altronde era scontato, la Recanatese dove molti senatori accusano i carichi di preparazione e dove le manovre di centrocampo sono, al momento, tutt’altro che fluide. Latitano le verticalizzazioni e le punte, Pera e Sivilla, potenzialmente letali, hanno avuto pochi palloni giocabili. Ora l’unico problema per i giallorossi sarà come impiegare i 20 giorni che mancano per l’inizio del campionato. Avvio delle due squadre a spron battuto: Marchetti imperversa sulla fascia destra e sul suo traversone al 7′ Pera non ci arriva di un soffio. Risposta ospite con Gubinelli “murato” da Nodari e subito dopo con Giovannini sul quale interviene Piangerelli. Pera dai 16 metri è letale e lo dimostra al 10′ sfruttando al meglio un crosso del solito Marchetti. Non si scompone la Jesina nella quale si fa notare anche Trudo ed è provvidenziale Marchetti che anticipa di un soffio Magnanelli. Poi ci prova Capone su punizione ma Piangerelli si allunga e ci arriva. Al 20′ il pareggio su una punizione dal lato corto dell’area: la palombella di Bordo è velenosa, Piangerelli si fa sorprendere ed il pallone si insacca nel sette. Il match si placa e si arriva all’intervallo senza ulteriori sussulti se non una punizione di Borrelli fuori di poco. Ripresa a ritmi decisamente più lenti: sono ancora Borrelli e Nodari a provarci dalla distanza ma senza successo. Bordo, dopo un corner, tenta la soluzione audace dai pressi della linea di fondo ma colpisce il palo esterno. Al 92′ il pallone buono ce l’ha Giovannini dopo una bella imbucata di Koaudio ma il portiere è reattivo nell’uscita. Decisione quindi demandata ai rigori con gli errori decisivi di Sivilla e Palmieri ma è un’eliminazione che suscita davvero pochissimi rimpianti.
Il tabellino
RECANATESE (4-3-1-2): Piangerelli, Gambacorta, Nodari, Rutjens, Monti; Marchetti (19’st Giaccaglia), Lunardini (30’st Palmieri), Borrelli; Olivieri; Pera, Sivilla All.re Alessandrini
JESINA (4-3-3): David; Martedì (45’st Koaudio), Capone, Nonni, Pasqualini; Zannini (33’st Riccio), Bordo, Magnanelli (19’st Yabrè); Trudo (37’st Pierandrei), Gubinelli (14’st Ricci), Giovannini All.Ciampelli
Arbitro: Catani F. di Fermo
Reti: 10’pt Pera, 20′ Bordo
Sequenza rigori: Capone (gol), Sivilla (parato), Yabrè (gol), Pera (gol), Ricci (gol), Borrelli (gol), Bordo (gol), Palmieri (parato)
Note: Spettatori circa 400 con ampia rappresentanza ospite, ammoniti Pera, Zannini, Martedì. Angoli 3-4
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