di Fulvia De Santis
Notte di devastazione a San Benedetto del Tronto, nella zona Agraria di Porto d’Ascoli, dove tra l’1 e il 2 maggio 2026 un gruppo composto da circa 20–30 giovani ha preso di mira una tensostruttura sportiva, causando danni ingenti e mettendo in ginocchio l’attività di numerosi atleti.
Secondo le prime ricostruzioni, i responsabili – al momento non ancora identificati – hanno forzato l’ingresso della struttura, sfondando la porta principale per poi introdursi all’interno. Una volta dentro, si sono resi protagonisti di un vero e proprio raid vandalico, accanendosi contro spazi e attrezzature.
Particolarmente gravi i danni provocati dall’uso degli estintori: il loro contenuto è stato completamente scaricato nell’area di allenamento, con la polvere che si è infiltrata nella gommapiuma e nelle attrezzature ginniche. Il risultato è la compromissione totale del materiale, ora inutilizzabile.
La stima economica parla di oltre 100mila euro di danni, una cifra pesante che si traduce anche in conseguenze immediate per la comunità sportiva locale. L’impianto è stato dichiarato inagibile e tutte le attività sono state sospese.
Per garantire la continuità degli allenamenti, gli atleti sono stati temporaneamente trasferiti a Porto San Giorgio, dove proseguiranno le loro attività in attesa del ripristino della struttura. L’episodio ha suscitato forte indignazione tra cittadini, famiglie e operatori sportivi, che chiedono interventi rapidi e misure più efficaci per prevenire simili atti vandalici. Nel frattempo, le autorità stanno lavorando per identificare i responsabili e fare piena luce sull’accaduto.
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