SERIE C – Le pagelle dell’Ascoli Calcio nella vittoria contro l’Arezzo
RAFFAELLI 7,5: Para nei momenti decisivi, soprattutto in un primo tempo in incasso per i suoi. Decisivo anche nelle uscite.
ALAGNA 6: Ordinato, attento, poco sbarazzino in avanti. Gara accorta.
MENNA 6,5: Organizza la difesa, per prendere le misure a Ravasio ci mette un po’, alla fine però lo annulla.
PIERMARINI 7: A volte difende fin troppo modernamente, altissimo sull’uomo e con meno lettura di linea. Però cresce con il passare dei minuti e alla fine giganteggia in area. La palla per Corazza profuma di futuro.
D’AMORE 6,5: Torna nel suo habitat naturale, in fascia. Da lì Pattarello inventa, lui chiude con costanza. (79′ MAURIZII s.v.)
VARONE 7: Gol prezioso e bacio in fronte al suo allenatore ritrovato. Corsa e dedizione, ci mette sempre la faccia. Paura per quello scontro con un colpo in testa, per fortuna nulla di grave.
ODJER 6: Organizzato nei recuperi, un pizzico meno brillante del solito nella gestione della palla. Becca un giallo dieci secondi dopo un’occasione con un suo tiro respinto dal portiere. (65′ BALDASSIN 6: Organizza il timido giro palla nel finale. Fresco nelle letture).
CARPANI 6: Meno agitato delle ultime due uscite, pulizia di pensiero e quindi gara regolare. Non si nota tantissimo ma il lavoro c’è anche oggi.
SILIPO 5,5: Non si accende praticamente mai. Qualche sgaloppata condita da pochi dribbling riusciti. Sbaglia anche qualche calcio piazzato e un cross prezioso rasoterra sul portiere. (79′ GAGLIARDI s.v.)
CORAZZA 5,5: Dona molte più possibilità ai suoi in fase di sviluppo. I primi minuti riesce a fare sponde e toccare palla con continuità. Resta il gol mangiato che condisce un digiuno atipico. (70′ CIABUSCHI 6: Sportellate a più non posso. Non voleva perdersi neanche un millimetro di campo).
D’UFFIZI 5,5: A metà tra il risolutore e l’evanescente, il “what if” più grande della partita, soprattutto dopo i primi dieci secondi della ripresa quando ha l’occasione per segnare. Resta davvero troppo poco l’apporto dei due esterni. (70′ MARSURA 6: Più possesso palla che affondi, ci sta nell’ultima parte di gara giocare così).
All. DI CARLO 7: Ritorna, non stravolge, si fa abbracciare. Ah si, vince anche. Il gruppo voleva Di Carlo, Di Carlo voleva il gruppo. Il lavoro riprende e riparte dal rispetto per il 4-3-3 di Cudini. Stavolta la sua avventura parte con i centrocampisti in più. I tre in mezzo tutti ammoniti, ne cambia solo uno, rischia un po’ ma stavolta l’Ascoli non esce in dieci.
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