Raccolta rifiuti nella Sentina: tra plastica e polistirolo spuntano anche siringhe sull’arenile

L’appello di Legambiente dopo l’importante iniziativa di pulizia e monitoraggio della foce del fiume Tronto

di Fulvia De Santis

Nella mattinata di sabato 17 maggio, i volontari di Legambiente del circolo “Lu cucale” di San Benedetto del Tronto, insieme alla Croce Rossa Italiana, agli scout Cngei Sbt1 e all’Associazione di Promozione Sociale Semina il Bello, hanno dato vita a un’importante iniziativa di pulizia e monitoraggio ambientale presso la foce del fiume Tronto, all’interno della Riserva Naturale Sentina. L’attività, inserita nell’ambito del progetto Plasticentro, ha permesso di raccogliere oltre 1500 pezzi di polistirolo e più di 1000 frammenti di plastica tra sacchetti, confezioni e contenitori di vario genere. Un risultato significativo che conferma quanto il problema dell’inquinamento fluviale e marino sia ancora estremamente presente lungo il territorio costiero.

A destare particolare preoccupazione, però, è stato il ritrovamento di una decina di siringhe, alcune ancora dotate di ago, abbandonate sull’arenile. Una situazione definita “grave e inaccettabile” dai volontari, soprattutto considerando che l’area è frequentata quotidianamente da famiglie, cittadini e turisti.

Elisa Bedetta, referente dell’iniziativa e vicepresidente del circolo “Lu cucale”, ha sottolineato la necessità di un intervento immediato da parte delle autorità competenti: “Abbiamo allertato le autorità affinché vengano adottate tutte le misure necessarie di sicurezza e bonifica. La presenza di rifiuti pericolosi come le siringhe rappresenta un rischio inaccettabile per i cittadini e per l’ambiente”.
Il progetto Plasticentro promuove attività sperimentali di contrasto all’inquinamento da plastica nei corsi d’acqua del distretto dell’Appennino centrale, coinvolgendo i fiumi Aniene, Tronto e Tevere. Attraverso operazioni di monitoraggio, raccolta dati e pulizia ambientale, il progetto punta a individuare le principali fonti di dispersione dei rifiuti e a prevenire il loro arrivo in mare.
Durante le operazioni, infatti, i materiali raccolti non vengono soltanto rimossi, ma anche censiti e catalogati, contribuendo a un importante lavoro scientifico e di Citizen Science finalizzato alla tutela dell’ambiente.

Kessili De Berardinis, presidente del circolo, ha evidenziato il valore educativo e sociale di queste iniziative: “Ogni rifiuto raccolto non è solo spazzatura rimossa, ma anche un’informazione preziosa. Grazie al lavoro di migliaia di volontari in tutta Italia sono stati ottenuti risultati concreti anche sul piano normativo, come il divieto dei cotton fioc in plastica o la riduzione degli anelli plastici per le confezioni”. La giornata alla foce del Tronto ha quindi riportato l’attenzione non solo sull’emergenza ambientale legata alla plastica, ma anche sulla necessità urgente di garantire sicurezza e decoro in una delle aree naturalistiche più importanti del territorio sambenedettese. I volontari chiedono ora interventi rapidi di bonifica e controlli più efficaci per evitare che episodi simili possano ripetersi.

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