“La Rosa dei Venti” scoperchia il traffico di droga nell’entroterra maceratese

Tre arresti, due denunce e trenta segnalati alla Prefettura dai carabinieri di Camerino

Si è conclusa oggi fra Camerino, Castelraimondo, Matelica, Tolentino e Porto Sant’Elpidio un’importante attività di indagine denominata “Rosa dei Venti”, condotta dalla Compagnia carabinieri di Camerino e diretta dal sostituto procuratore della Repubblica di Macerata dott. Claudio Rastrelli, finalizzata al contrasto dell’illecita attività di spaccio di sostanze stupefacenti posta in essere da diversi soggetti nell’entroterra maceratese.

L’attività di indagine, così denominata poichè il principale indagato – Dranoel Ndoja con specifici precedenti in materia di stupefacenti e residente nel comune di Castelraimondo – era facilmente riconoscibile per due tatuaggi sul collo e su una delle due mani rappresentanti una “rosa dei venti”, si è conclusa con l’esecuzione di 3 ordinanze emesse dal gip del tribunale di Macerata e con la contestuale esecuzione di undici perquisizioni personali e domiciliari a carico degli altri indagati, ribattezzati dai militari operanti con i nomi dei venti, tutti appartententi alla “rosa” dei soggetti investigati.

Grazie alla raccolta ed all’analisi sistematica degli indicatori di rischio generati dal fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, sin dal mese di aprile dello scoso anno, veniva avviata una efficace attività informativa a seguito della quale era possibile identificare in L.M. e in Dranoel Ndoja i principali attori dello spaccio sulle piazze di Castelraimondo, Matelica e Camerino.

Le indagini hanno consentito di accertare innanzitutto la centralità di Dranoel Ndoja nella gestione dello spaccio di sostanze stupefacenti sulla piazza locale grazie alla collaborazione di altri soggetti, tutti indagati; la capacità da parte degli indagati di utilizzare rodati canali di approvvigionamento di stupefacente che veniva poi distribuito alla clientela locale; la capacità da parte del cittadino albanese di rimpiazzare i propri collaboratori allorquando gli stessi venivano segnalati all’autorità giudiziaria dalle forze di polizia.

Nel corso delle attività di indagine, protrattesi per circa un anno, i militari della Compagnia di Camerino hanno sequestrato complessivamente oltre 4 kg di sostanza stupefacente del tipo marijuana e hashish e circa 50 grammi di cocaina, poi attribuiti agli indagati. 

Aseguito delle conclusive operazioni condotte oggi tra la provincia di Macerata e quella di Fermo, sono stati inoltre tratti in arresto due degli indagati destinatari dei decreti di perquisizione emessi dalla Procura di Macerata: Carlo Raimondi, con precedenti specifici di polizia, trovato in possesso di circa 50 grammi di hashish e marijuana e materiale utile al confezionamento dello stesso, e Michal Radejovsky, con precedenti specifici di polizia, trovato in possesso di ulteriori 50 grammi di marijuana.

Al termine delle operazioni sono state inoltre denunciate altre due persone per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti: S.P., incensurato, che deteneva in casa 50 grammi tra marijuana e hashish; T.R. che deteneva in casa 192 semi di canapa, una pianta di marijuana e circa 5 grammi di hashish. Altri 30 soggetti residenti nell’entroterra maceratese verranno segnalati alla competente autorità amministrativa quali assuntori di sostanze stupefacenti per i provvedimenti del caso

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